Inno europeo alla cerimonia ufficiale: e oggi sarà scoperta una stele SIRACUSA. (fdp) Un volo di colombi e le note di Beethoven dell'inno europeo hanno salutato, alle 13 in punto di ieri, la consegna da parte dell'Unesco della pergamena con l'iscrizione di «Siracusa e delle necropoli rupestri di Pantalica» nella lista dei siti riconosciuti come patrimonio dell'Umanità. È stato il momento più solenne della visita di Carlo Azeglio Ciampi a Siracusa, un momento atteso dallo scorso 17 luglio, quando a Durban, in Sudafrica, avvenne l'inserimento del sito nella «World Heritage List». Ed è stata la prima volta in assoluto che un capo dello Stato ha partecipato alla cerimonia di consegna dell'attestato Unesco. Siracusa-Pantalica è il quinto sito siciliano ad ottenere il prestigioso riconoscimento che, oltre ad avere una valenza culturale, rappresenta soprattutto un possibile volano di sviluppo economico attraverso il turismo. Cinque siti su un totale di quaranta in tutta Italia, anche se l'ingresso dell'Isola nella lista Unesco è relativamente recente. Il primo a farne parte fu l'area archeologica di Agrigento nel '97, seguita nello stesso anno dalla Villa del casale di Piazza Armerina. Tre anni dopo fu la volta delle Isole Eolie; poi, nel 2002 la «World Haritage List» si è arricchita con «Le città città barocche del Val di Noto». E adesso il Siracusa-Pantalica. L'Italia, come ha sottolineato il direttore del Centro del patrimonio mondiale, Francesco Bandarin, è in assoluto il Paese al mondo con il maggior numero di zone tutelate dell'Unesco, un record al quale la Sicilia contribuisce in maniera determinante. «Questo risultato - ha aggiunto Bandarin - è il frutto dell'impegno di tutte le istituzioni coinvolte, un impegno che ci viene riconosciuto a livello internazionale». Ma quella di ieri è stata anche la giornata di Nicola Bono, sottosegretario ai Beni culturali, con delega ai rapporti con l'Unesco e originario della provincia di Siracusa. In cinque anni ha ottenuto l'inserimento di due siti siciliani nella prestigiosa lista, ma subito ha rivolto lo sguardo a futuro, in particolare alla qualità della gestione delle aree tutelate affinché diventino «luoghi di eccellenza culturale» e «il riconoscimento non abbia l'effetto effimero di una provvisoria notorietà». Al presidente Ciampi, col sottofondo dell'Inno alla gioia, è toccato il compito scoprire il tripode sul quale è stata applicata l'iscrizione dell'avvenuto riconoscimento; poi la consegna da parte di Bandarin della pergamena dell'Unesco nelle mani del sindaco di Siracusa, Titti Bufardeci, e dei sindaci dei comuni nei quali ricade la necropoli di Pantalica: Orazio Mezzio (Sortino), Giuseppe Veneziano (Ferla) ed Elio Rossitto (Cassaro). E proprio alle porte di Pantalica, oggi alle 11, dopo la partenza di Ciampi, ci sarà la scopertura di una stele dell'Unesco.
Siracusa - Pantalica patrimonio dell'Unesco
Ieri, alle 13, è stata consegnata da parte dell'Unesco la pergamena con l'iscrizione di Siracusa e delle necropoli rupestri di Pantalica nella lista dei siti riconosciuti come patrimonio dell'Umanità. Il momento solenne è stato salutato con un volo di colombi e le note di Beethoven dell'inno europeo. Il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha partecipato alla cerimonia, che è stata la prima volta in assoluto che un capo dello Stato ha fatto. Siracusa-Pantalica è il quinto sito siciliano ad ottenere il riconoscimento, che rappresenta un possibile volano di sviluppo economico attraverso il turismo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo