Siracusa. Un riconoscimento alle sue bellezze storiche, ma soprattutto «l'avvio di un nuovo modello di sviluppo, basato su una strategia innovativa che punta sulle naturali vocazioni del territorio». Significa questo, secondo il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, il conferimento a Siracusa della targa che ne attesta l'iscrizione nella lista delle città di patrimonio dell'umanità dell'Unesco. La cerimonia, alla quale ha partecipato anche il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, formalizza il primato dell'Italia per siti riconosciuti dall'organizzazione di tutela del patrimonio artistico mondiale. Il primo successo è arrivato nel 2003, quando il nostro Paese ha diviso la leadership con la Spagna, per poi superare la penisola iberica nel 2004, ha puntualizzato Bono, «fino al conseguimento, con l'iscrizione dì Siracusa e Pantalica dello scorso 15 luglio, dell'importante traguardo dei 40 siti iscritti, che ha permesso all'Italia di consolidare un primato planetario che onora il nostro Paese e conferma la nostra millenaria tradizione nel campo artistico, architettonico e culturale». Alla base di questo successo non ci sono solo le eredità ricevute dalla nostra, ma anche un preciso impegna politico. «La nostra leadership ha spiegato Bono è legata anche al profilo metodologico, perché in questi anni il ministero ha puntato alla definizione di strategie mirate alla corretta ed efficace gestione del patrimonio culturale». Lo strumento ideato e utilizzato è stato quello del "piano di gestione", con il quale si censiscono e organizzano, per ogni sito, i fattori dello sviluppo e gli elementi necessari all'avvio di un processo produttivo sostenibile e virtuoso, che parte dagli elementi di eccellenza culturale per mettere a sistema le specificità di ogni sito. Queste sono le premesse, ha precisato Bono, per «avviare un processo produttivo che, con il turismo culturale coinvolga anche l'agricoltura di qualità, l'artigianato artistico e tutti gli altri settori legati alla tradizione produttiva e culturale locale». E l'impegno dell'Italia, nei prossimi anni, farà un ulteriore salto di qualità nella gestione del patrimonio culturale. A garantire tale successo l'allargamento dell'adozione dei "piani di gestione" che, sperimentati dai siti riconosciuti dall'Unesco, sarà allargata a tutti i luoghi d'eccellenza culturale e naturale del paese, a prescindere dall'iscrizione nella Lista Unesco. «Questo ha precisato Bono per dare concretamente avvio, a livello nazionale, a quel processo di sviluppo sostenibile basato su un nuovo concetto di turismo culturale, da attuare in tutte le sue implicazioni e articolazioni. Un obiettivo ambizioso ha concluso Bono che potrà essere raggiunto anche grazie alle professionalità che in tutta Italia si sono formate, in questi anni, lavorando alla definizione delle linee strategiche elaborate a partire proprio dai siti Unesco».
Festa per Siracusa patrimonio dell'umanità
Il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono ha annunciato che Siracusa è stata iscritta nella lista delle città di patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Questo riconoscimento è stato ottenuto grazie a una strategia innovativa che punta sulle naturali vocazioni del territorio. Il ministero ha definito un piano di gestione per ogni sito, che include fattori dello sviluppo e elementi necessari all'avvio di un processo produttivo sostenibile. L'Italia ha raggiunto il primato planetario di 40 siti iscritti, che conferma la sua millenaria tradizione nel campo artistico, architettonico e culturale.
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