Proteste per incuria e poi le promesse, E adesso la biblioteca aspetta i fondi. Roberto Di Carlo, direttore della biblioteca; «Sono molto fiducioso, mi è stato assicurato lo sblocco imminente dei fondi». Carla Di Francesco, direttore regionale lombardo del ministero per i Beni culturali: «È una questione di tempi, la differenza tecnica tra approvazione della spesa e disponibilità di cassa. Da qui a parlare di abbandono e incuria il passo è molto lungo. In ogni caso la questione dei tetti era giù all'attenzione dei nostri uffici, entro gennaio partirà un intervento di somma urgenza per la riverifica delle coperture», Mai goccia d'acqua aveva fatto tanto rumore. Siamo nella Braidense di Milano, storica biblioteca di Palazzo Brera aperta al pubblico dal 1786. Negli scaffali sono custoditi 1 milione 300 mila volumi, alcuni dei quali antichissimi. Nei giorni prima dell'ultimo Natale una email arriva nella redazione del Corriere della sera. Una lettrice descrive lo stato di abbandono di un patrimonio librario di sei secoli: «La polvere ricopre libri e scaffali e i volumi si sbriciolano... L'acqua gocciola dal soffitto della Sala dei cataloghi». Scatta l'allarme. Si mobilitano scrittori e personaggi della cultura. Umberto Eco manifesta tutta la sua «tristezza». Il direttore della biblioteca, Di Carlo, parla di 63 mila euro destinati al restauro e alla spolveratura ma congelati dal ministero. Gaspare Barbiellinì Amidei lancia un appello ai due candidati a sindaco di Milano, Letizia Moratti e Bruno Ferrante: «Libri sui quali si sono chinate generazioni, non hanno voce né computer per farvi sapere che rischiano di morire di miseria, sfarinandosi pagina dopo pagina». Non dovrebbe accadere, non accadrà. Dopotutto era solo una questione di «routine manutentiva che qualche volta non è perfetta ».
POLEMICHE: LA BRAIDENSE. La goccia che fece traboccare il caso
La biblioteca Braidense di Milano, storica e storica, è stata descritta come in stato di abbandono dopo un'email di una lettrice che descrive lo stato di polvere e umidità. I libri e i scaffali sono stati danneggiati e alcuni volumi si sono sbriciolati. L'allarme è stato scattato e scrittori e personaggi della cultura hanno manifestato la loro tristezza. Il direttore della biblioteca, Roberto Di Carlo, ha parlato di 63 mila euro destinati al restauro e alla spolveratura, ma congelati dal ministero. I fondi sono stati bloccati a causa di una questione di routine manutentiva.
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