IN MERITO alla notizia pubblicata il 3 gennaio sul crollo di calcinacci dal controsoffitto del Museo Nazionale dell'Alto Medioevo, la Soprintendenza sottolinea che il distacco di intonaco non è avvenuto nel museo ma «in locali al pianterreno dell'edificio che lo ospita. Non corrisponde al vero quindi che i locali siano sfati dichiarati inagibili».