La lervolino: patrimonio Unesco, è tutto ok. Il Sindaco assicura: «Cercheremo di estenderlo anche alla Mostra d'Oltremare». Loris Rossi: «Diamo vita ad una casa della cultura per eliminare gli edifici inutili». «Il centro storico di Napoli deve ritrovare l'attenzione della regione Campania». È il messaggio lanciato dal presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Ossorio, con la sua proposta di legge regionale dal titolo "Un programma integrato di riqualificazione urbana per il centro storico di Napoli, dichiarato patrimonio mondiale dall'Unesco". Una scommessa sul centro storico di Napoli che coinvolge tutti i politici e i cittadini. Evidenziando il carattere aperto della sua proposta, che sarà esaminata da Pasquale Sommese, Giuseppe Ossorio ha spiegato: «Potrebbe anche essere smontata. Sarà una legge da cui partire, andando oltre gli steccati di maggioranza e opposizione». L'importante, dunque, è cominciare ad animare il dibattito su un'area che è al tempo stesso punta di diamante della Campania e zona degradata. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, intervenuto alla conferenza stampa tenutasi presso l'Istituto italiano per gli studi filosofici, ha commentato: «Creando un esemplare stile di lavoro, Ossorio rilancia la consapevolezza del patrimonio storico come bene di primaria importanza. Questo principio va espanso a tutta la città. Dovremmo estendere - ha proposto - il patrimonio dell'Unesco anche alla Mostra d'Oltremare». La Regione dovrebbe sostenere, secondo la linea di intervento tracciata da Ossorio, azioni di stimolo presso il governo nazionale, affinchè venga mantenuto l'impegno preso con l'Unesco, e al tempo stesso definire programmi di riqualificazione urbana. Le risorse finanziarie sarebbero reperite con stanziamenti di bilancio regionale e con interventi delle altre amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e dei privati. Il programma integrato prevede inoltre laboratori di ricerca, di servizi e di innovazione tecnologica per il restauro dei beni culturali. «Una legge - è intervenuto l'assessore regionale all'Urbanistica Gabriella Cundari - che metta insieme tutti gli enti statali ed i privati va a coprire un vuoto; ma ha bisogno di fondi sufficienti ad un intervento complessivo». «Bisognerà mettere in relazione -ha rassicurato il sindaco - linee convergenti tra questo ed altri strumenti di recupero urbanistico, come il progetto Sirena, che è anche stato esportato in Cina, ed il lavoro del Comitato per il centro storico di Napoli presieduta dal giudice Raffaele Raimondi». Poi, in un dibattito animato da prestigiosi intellettuali, Giulio Pane ha ammonito: «Occorre coinvolgere la popolazione». Aldo Loris Rossi, infine, ha prospettato la necessità di creare una "casa della cultura" e quella di compiere definitivamente il passaggio dalla cultura degli sventramenti alla cultura conservativa. «Il centro storico di Napoli - ha precisato Rossi - costituisce la quinta parte del patrimonio edilizio esistente: tuteliamolo rotta-mando l'edilizia post bellica».
Salviamo il centro storico
Il presidente della commissione Bilancio, Giuseppe Ossorio, ha lanciato una proposta di legge regionale per la riqualificazione urbana del centro storico di Napoli, dichiarato patrimonio mondiale dall'Unesco. La proposta, che sarà esaminata da Pasquale Sommese, prevede la creazione di un programma integrato di riqualificazione urbana che coinvolga tutti i politici e i cittadini. Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ha commentato che la proposta rilancia la consapevolezza del patrimonio storico come bene di primaria importanza e che dovrebbe essere estesa anche alla Mostra d'Oltremare.
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