Sono in totale tre le targhe che celebreranno il riconoscimento Unesco per Siracusa e Pantalica. Due saranno posizionate a palazzo Vermexio, nel capoluogo aretuseo, e nello specifico si tratterà di una lastra in pietra ed una targa sopra un tripode d'acciaio; mentre un'ultima stele sarà posta all'interno del sito archeologico di Pantalica. Sarà il presidente della repubblica a scoprire la targa in pietra "barocco di Siracusa", nel corso della cerimonia che si terrà domani mattina in piazza Duomo. La lastra lapidea è stata collocata ieri mattina sulla parete sinistra, entrando dal portone principale, di palazzo Vermexio, dove rimarrà coperta sino a domani. Si tratta di una targa modellata nella pietra dorata tipica del territorio aretuseo, progettata da Nadia Trovato, giovane architetto siracusano. In essa è stata iscritta la dicitura: "11 sito di Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica è stato iscritto il 17 luglio 2005, a Durban, nella Lista del patrimonio mondiale della convenzione per la protezione del patrimonio culturale e naturale. Una eccezionale stratificazione di differenti epoche che testimonia lo sviluppo delle più significative culture del Mediterraneo nel corso di tre millenni. Siracusa, la più importante colonia greca d'occidente, mostra vestigia archeologiche e monumenti che sono tra i più alti esempi della civiltà greca e romana e dell'età barocca. La Necropoli di Pantalica, oggi nel territorio di Sortino estesa a Cas-saro e Feria, con le sue cinquemila tombe scavate nella roccia, data tra il tredicesimo e il settimo secolo avanti Cristo. Nell'area, di rilievo anche le fondamenta dell'Anaktoron e tracce dell'età Bizantina"; sintesi della motivazione ufficiale stilata dal Comitato Unesco. L'altra targa sarà invece allocata sopra un tripode d'acciaio che sarà disposto a lato del portone del palazzo di città. Artefice del tripode, un simbolo dell'antichità classica sul quale durante le cerimonie sacre veniva posto un braciere per incensi, è invece un fabbro siracusano, Rosario Siringo, che lo ha realizzato nell'officina di Belvedere. Nella lastra che sarà posta sul tripode sarà celebrata «Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, patrimonio dell'umanità», in calce la data del 17 luglio 2005. L'ultima lastra ufficiale sarà infine posta a Pantalica, e per l'esattezza nelle vicinanze del villaggio bizantino di Filiporto. Si tratta di una stele in acciaio corten (un particolare e innovativo tipo di lega metallica), realizzata dalla ditta Galadini di Viterbo; in essa sarà iscritta la motivazione Unesco.