«Il vincolo che grava sulla cappella gentilizia cistercense non è stato considerato tale dalla commissione urbanistica dei tecnici della Regione». E' l'annuncio del sindaco Giancarlo Scotta, presente lunedì sera alla riunione del comitato di quartiere di S. Giacomo, in merito al vincolo cimiteriale della cappella funeraria del monastero cistercense che finora ha ostacolato l'iter di costruzione della palestra di San Giacomo. Una notizia che potrebbe rappresentare la svolta per il quartiere che da tempo ormai immemorabile è in attesa della fantomatica palestra. La questione cappella era stata sottoposta ad un approfondimento giuridico per verificare se il vincolo sussistesse o meno. Lo scorso ottobre, per conto del Comune, l'avvocato Luigi Garofalo aveva presentato ricorso al Tar per annullare il vincolo indiretto di inedificabilità posto dalla Sovrintendenza proprio sulle aree oggetto della variante. A fronte delle dichiarazioni del primo cittadino, con la non sussitenza del vincolo accordata dalla Regione ora il bandolo della matassa dovrebbe passare al Comune. «Le pratiche verranno visionate in giunta comunale» conferma il sindaco. Il motivo dell'assenza del vincolo da parte della Regione è presto detto. «Il vincolo sulla cappella gentilizia poteva sussistere solo se la cappella funeraria fosse stata attorniata da fondi della medesima proprietà nel raggio di 200 metri -spiega Scotta -. In questo caso sarebbe stato lecito il vincolo a inedificabilità assoluta». Quanto alla palestra, il cui arrivo dovrebbe essere garantito dall'appianamento della questione vincolo sulla cappella funeraria, il sindaco assicura che «entro questa o la prossima settimana, la variante urbanistica dovrebbe passare in giunta regionale. Quando la Regione ci invierà la variante, potremo procedere. Per il progetto il Comune ha accantonato 1 milione 900 mila euro». Al momento non sono stati ancora delineati i tempi tecnici necessari per la concretizzazione dell'opera. Ma una cosa è certa: con la variante urbanistica l'iter per la realizzazione della palestra di San Giacomo dovrebbe giungere al termine, senza ripassare in Regione. Grava ancora però sulla palestra la preferenza della Soprintendenza a destinare l'area a ridosso del monastero a zona verde, espressa dal sovrintendente Guglielmo Monti in risposta ai dubbi della sezione sinistra Piave di Italia Nostra in merito alla locazione della palestra dietro il monastero e giunta sul tavolo del ministro Rocco Buttiglione.