«A Palazzo Reale è vietato lavorare. Lo ordina la Soprintendenza. A sette dipendenti di Ales, società a capitale pubblico, viene inopinatamente impedito di lavorare da quattro giorni», lo afferma il deputato di Alleanza Nazionale, Marcello Taglialatela. «Per questo motivo - ha spiegato Taglialatela -ho presentato al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Rocco Buttiglione, un'interrogazione parlamentare urgente per sapere quali provvedimenti intenda adottare dopo che si è verificata questa incresciosa situazione per l'atteggiamento del dirigente dell'Ufficio Archivio della Soprintendenza di Napoli, la dottoressa Angela Carro». «A seguito di una modifica organizzativa interna, Ales, in osservanza del contratto di appalto di servizio - ha continuato il deputato - ha trasferito due lavoratori ad altro incarico e li ha sostituiti con altrettante risorse idonee. La dottoressa Carro con autolesionistico atto ritorsivo verso Ales, ha impedito drasticamente l'ingresso al lavoro per quattro giorni consecutivi di ben sette lavoratori, con gravissimo danno sia erariale che dell'ordinario svolgimento del pubblico servizio». «La dirigente stessa ha dichiarato - ha proseguito Taglialatela nella nota - di voler scegliere i lavoratori secondo il suo personale gradimento, in violazione delle leggi vigenti in materia di lavoro ed in aperto contrasto con la legittima ed autonoma libertà d'impresa di Ales». «I sindacati - si legge ancora nella nota - hanno già affermato che proclameranno lo stato di agitazione se la situazione dovesse protrarsi e quindi le attività di Musei, Scavi archeologici e dei principali siti culturali della Campania potrebbero bloccarsi sine die». «Auspico che il ministro Buttiglione possa intervenire al più presto - conclude Tagliatatela - per ripristinare una condizione tale da consentire all'Ales di espletare le proprie attività ed ai lavoratori di tornare in servizio senza continuare a subire una mortificazione frutto di un comportamento privo di ogni logico e razionale fondamento».