Non è un barocco del tutto valorizzato ma è senz'altro un barocco patrimonio dell'Umanità quello che ammirerà, seppure per poche ore, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nel corso della sua visita a Ragusa. Proprio il capoluogo ibleo ha ottenuto l'inserimento nella lista dell'Unesco attraverso il maggior numero di monumenti che il presidente potrebbe andare a visitare in forma privata mercoledì pomeriggio a Ragusa Ibla. Non e' in verità la prima volta che Ciampi visita il tardo barocco siciliano patrimonio dell'Umanità. Era già stato a Noto assieme alla moglie Franca e aveva apprezzato l'arte degli antichi scalpellini che hanno reso unica quella città e le altre sette (tra cui Ragusa, Modica e Scicli) inserite nella World Heritage List. Per lui, ma anche per il suo consigliere dei Beni culturali, il barocco e più in generale i beni monumentali, hanno una grande valenza. Non a caso ha concesso l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica all'iniziativa lanciata dalla fondazione Cittaitalia a cui ha aderito il Comune di Ragusa e che prevede l'individuazione di risorse economiche, anche attraverso l'aiuto dei semplici cittadini, per andare a realizzare interventi di tutela, recupero, salvaguardia e valorizzazione dei beni monumentali delle varie citta' italiane. A Ragusa questa iniziativa è ancora in corso e prevede la vendita di biglietti di una speciale lotteria che servirà a raccogliere fondi da investire sul recupero di un monumento a scelta. Ed anche per questo motivo sembra dunque immancabile la visita di Ciampi al barocco ibleo. Del resto sul patrimonio monumentale il presidente si è più volte espresso. In precedenti occasioni aveva detto: "Bisogna puntare sullo sviluppo del turismo perché il nostro patrimonio rappresenta una straordinaria opportunità economica, produttiva e occupazionale". Era stato proprio questo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica al presidente della Federazione servizi pubblici cultura sport e tempo libero, Maurizio Barracco, in occasione della terza Conferenza nazionale degli assessori alla cultura e al turismo. Insomma puntare sui beni monumentali e sul patrimonio culturale e ambientale che ha il nostro territorio. Probabilmente Ciampi ne parlerà nel suo discorso visitando la provincia iblea che, con i suoi tre centri barocchi patrimonio dell'Umanità, e' senza dubbio un territorio che ha delle grandi e nuove aspirazioni. E la visita presidenziale rappresenta l'occasione per tornare a riflettere sulle potenzialità incredibili di un territorio in crescita, di un'isola nell'isola, che ancora oggi è pronto a scommettersi e a guardare al futuro con una marcia in più. Il barocco è il punto di partenza. L'aveva detto Ray Bondin, commissario Unesco, quando aveva comunicato a questo territorio che sarebbe stato inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Tante cose sono state fatte ma molte altre, soprattutto in termini di promozione e valorizzazione, restano ancora da fare. Ragusa, Modica e Scicli sono citta' barocche che devono ancora di più mettere da parte i propri campanilismi, come ad esempio le singole manifestazioni o i marchi di identificazione, per creare invece un'unica offerta da rilanciare in ambito mondiale.