Oggi la salva-coste approda sul tavolo della Corte costituzionale che deve valutare il ricorso presentato dal Governo. La Consulta si dovrà pronunciare sulla presunta incostituzionalità che il Governo centrale ha ravvisato nel disegno di legge della Giunta Soru. Ma c'è qualche fondato timore che Corte Costituzionale - che ha ammesso per la prima volta al dibattimento anche le associazioni ambientaliste - dia ragione allo Stato nella discussa attribuzione delle competenze in materia di politica ambientale e urbanistica. «Attendiamo con emozione la sentenza, certi che sarà saggia», ha detto ieri a Cagliari Carlo Ripa di Meana, presidente di Italia Nostra: «non siamo tifosi occasionali ma combattiamo insieme alla Regione, perché questa legge ha valenza nazionale: è un esempio». L'ex ministro dell'Ambiente sostiene la legittimità della salva-coste e il suo valore. «Serve per alzare uno scudo in difesa del patrimonio di quest'isola, salvarla dalla cementificazione selvaggia ecreare un sistema di regole restrittive contro una crescita indiscriminata degli impianti eolici». Gianmario Demuro, docente di Diritto costituzionale all'Università di Cagliari, ha spiegato gli aspetti tecnici della contesa Stato-Regione. «È importante stabilire qual è il confine tra le competenze tra il governo nazionale e locale sulle questioni ambientali - ha detto -. L'ambiente non è una materia ma un valore, quindi non appartiene a nessuna delle due parti in causa. Non si possono fare previsioni sui tempi della sentenza - ha concluso - ma sappiamo che di solito la Corte costituzionale cerca una soluzione che porti a una leale collaborazione». Ma se l'aspetto urbanistico della salva-coste ha perso un po' di valore, in attesa di una legge specifica, la sentenza sarà fondamentale per il futuro dei parchi eolici. Ripa di Meana prima di raggiungere Renato Soru per un incontro in viale Trento, ha spiegato di non essere contrario in assoluto all'eolico. «Non c'è nessun vade retro contro questa fonte di energia, ma bisogna ridurre i danni e fissare regole severe». Stessi concetti espressi dal Governatore che, a riprova che da parte della Giunta e della maggioranza non c'è nulla contro le fonti rinnovabili, ha ricordato come la Finanziaria preveda 15 milioni per la promozione dell'energia eolica. «Ma non vogliamo produrre eolico oltre le nostre necessità per fare fronte alle necessità dell'Italia - ha detto -: sarebbe l'ennesima servitù imposta alla Sardegna».
Sardegna. Salva-coste a rischio: è l'ora della Consulta
La Corte costituzionale si è impegnata a valutare il ricorso del Governo contro il disegno di legge della Giunta Soru, noto come "salva-coste". Il disegno di legge mira a stabilire regole restrittive per l'installazione di impianti eolici in Sardegna. Il Governo sostiene che la legge è incostituzionale, mentre la Regione sostiene che è legittima. La Corte costituzionale dovrà stabilire se il disegno di legge viola le competenze tra il governo nazionale e locale in materia ambientale. La sentenza potrebbe avere un impatto significativo per il futuro dei parchi eolici in Sardegna.
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