Iniziativa promozionale della Comunità montana murgia SANTERAMO - Ancora un'iniziativa della Comunità Montana Murgia sud est barese, tesa a sviluppare e a promuovere un'immagine unitaria del territorio per creare opportunità economiche e commerciali per le imprese locali. Un incontro voluto da Vito Giampetruzzi presidente della C. Montana per far conoscere, non solo ai sindaci dei 7 Comuni compresi nell'Ente sovracomunale, ma anche ad altri Comuni, in tutto una decina (tra i quali Trani, Ostuni, Troia, Martina Franca), le finalità dell'associazione nazionale dei territori e dei prodotti tipici «Città dei Sapori». Nel corso del meeting, che si è tenuto nella sala Cenacolo del convento dei padri Riformati, Vito Giampetruzzi ha illustrato ai rappresentanti istituzionali intervenuti l'accordo di programma in materia di turismo culturale e sistemi produttivi locali «ristrutturando gli edifici di pregio storico come ricettività turistica esclusiva e gestendo a rete i beni culturali locali.» Sono state spiegate le finalità ed i progetti di «Dimore e Sapori»: come individuare eventuali siti sui quali intervenire per riadattarli a vere e proprie strutture ricettive. «Città dei Sapori», un'associazione di piccoli Comuni senza finalità di lucro, con lo scopo principale di sviluppare il turismo e le produzioni tradizionali e specifiche dei territori tramite l'organizzazione, la promozione e la diffusione dei valori e della cultura produttiva e gastronomico locale come bene culturale da salvaguardare. Una linea congiunge San Daniele con Pachino, passa per Barga, per la Valnerina. È il percorso della «Città dei Sapori», che unisce oltre 120 Comuni italiani noti per le specialità enogastronomiche e le bellezze artistiche. A due anni dalla sua fondazione, la onlus, partecipata dal ministero per i Beni e le Attività culturali e dai Comuni tipici d'Italia e supportata dall'Università di Perugia, progetta attività scientifiche legate all'economia del turismo e dei beni culturali promuovendo i modelli di gestione innovativi delle attività tipiche locali. «L'adesione all'Associazione - ha spiegato il dott. Giampetruzzi - permetterà la fruizione di servizi avanzati alle imprese promuovendo l'internazionalizzazione dell'offerta tipica locale con importanti riflessi sull'economia regionale e sull'occupazione». «Città Dei Sapori», promossa dall'Università di Perugia e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali - ha detto il prof. Vertullo, presidente dell'associazione - nasce dall'esigenza di sviluppare il turismo legandolo alle produzioni tipiche locali e ai beni culturali esistenti sul territorio di una Regione. È a tal fine che si progetta un'azione volta ad individuare i Comuni e le realtà territoriali (Enti, consorzi di imprese, imprese individuali del turismo e delle attività ad esso collegate) che possiedono le caratteristiche necessarie per l'identificazione del "Prodotto tipico" come bene culturale da salvaguardare». L'associazione ha come obiettivo la realizzazione di tre progetti: mostra itinerante «cultura, turismo e cibo nei secoli»; Master Universitari "Economia e Gestione del turismo rurale"; Ricettività tipica «Dimore e sapori». Ed ora spetta ai Comuni valutare, individuare e magari sottoscrivere l'accordo di programma.