NAPOLI. Nella quinta giornata di soggiorno in città, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e la mo glie Fianca si regalano un nuovo appuntamento con l'arte. Dopo aver ammirato l'esposizione di Mimmo Paladino in mostra al museo di Capodimonte, il Capo dello Stato viene omaggiato di un quadro in mostra "davvero speciale": il miracolo di San Gennaro. Facendo riferimento alla scarsità dei fondi destinati alla cultura, il sovrintendente del Polo museale di Napoli, Nicola Spinosa, ricorre alla figura del santo patrono per evidenziare al presidente Ciampi che nonostante la pe nuria delle casse, il polo museale gode di nuovi dipinti solo grazie all'inter cessione del santo protettore. Dopo aver apprezzato il "don Qujjotè", Spinosa da Cicerone ha mostrato anche le opere acquistate recentemente, costate due milioni di eu ro. La "Strage innocenti" di Domenico Gargiulo alias Nicco Spadaro, "Maestro di scuola" di Aniello Falcone, "II concerto" di Gaspare Traversi"(sul quale si è localizzata l'attenzione del Presidente), "Perse.o che taglia la testa alla medusa" di Luca Giordano e "Bambini in Villa Comunale" di Bernardo Cavallino. Alla vista dello tele new entry, da quanto raccontato a margine della visita dal sovrintendente Spinosa, il Presidente avrebbe "urlato" al miracolo. «Ha detto che abbiamo fatto miracoli», ha spiegato al l'uscita Spinosa, raccontando di aver rivelato al Presidente che anche il museo di Capodimonte risente della scarsità di risorse destinate all'arte e alla cultura. Proprio "il miracolo" basta a dar vita al siparietto tra il Capo dello Stato e Spinosa. Indicando il dipinto di Luca Giordano dedicato al protettore di Napoli, che vede San Gennaro intercedere presso la vergine affinché Napoli sia salvata dalla peste, «il Presidente ha scherzato dicendo che noi abbiamo San Gennaro - ha aggiunto Spinosa e io ho risposto che non possiamo continuare a contare sempre solo sulla intercessione del patrono». Dopo la full immersion in disegni, pitture, sculture, mosaici, incisioni e immagini che raccontano l'universo dell'eroe; alle prese con le sue battaglie contro i mulini a vento, la coppia presidenziale ha fatto tappa al bar del museo. Una pausa a base di sfogliatella come sempre riccia per il Presidente ed un espresso napoletano per donna Franca. Prima di proseguire la visita un omaggio gastronomico ai coniugi Ciampi dai gestori del bar: babà al limoncello raccolti in un'elegante scatola gialla con tanto di fiocco custoditi gelosamente da uno degli uomini del Presidente e poi ancora gentili pensieri. Durante la visita, intatti, l'autore Paladino ha donato al Capo dello Stato un libro di Pinocchio di Collodi e alla signora Franca una Bibbia. Dopo aver scambiato quattro chiacchiere con il pittore e scultore, Spinosa ha mostrato agli ospiti illustri la sala interrata o polifunzionale dove dovranno avere luogo in futuro concerti, convegni e quant'altro. Il Capo dello Stato, dal viso provato dalle frenetiche giornate napoletane, ha rivolto un pensiero al leader israeliano Ariel Sharon: « Sono molto preoccupato per questo ictus che lo ha colpito alla vigilia di importanti eventi come le elezioni ha detto Ciampi, che oggi ripartirà per il Quirinale - Aveva mostrato un impegno concreto per la pace». Il Capo dello Stato è poi ritornato sugli ostaggi rapiti nello Yemen. «Condivi do l'ansia dei familiari dei nostri con nazionali rapiti nello Yemen - ha concluso - Passano i giorni, le notizie clan no speranza, ma finché non sono liberi non siamo sereni».