Comune ha promesso aiuto, impossibile ridurre cachet artisti Milano, 9 gen. (Apcom) - "Il 2006 sarà un anno difficile". Il sovrintendente della Scala Stéphane Lissner non nasconde le difficoltà create al Piermarini dal taglio al Fondo unico per lo spettacolo che, ad ora, costerà al Teatro i 5,7 milioni di euro che sono stati previsti come passivo nel budget del 2006, avendo già messo in conto i contributi della Provincia di Milano, sul cui ingresso nel consiglio di amministrazione, ha detto Lissner, "siamo tutti d'accordo". "L'idea - ha riferito in conferenza stampa - è quella di fare tutto il possibile per trovare una soluzione e degli sponsor per arrivare al pareggio nel 2006". Tra le altre cose, il sovrintendente ha già annunciato risparmi del 2,5-3 l'anno per i prossimi 3 anni, per raggiungere un taglio complessivo dei costi di circa il 10. Inoltre, ha affermato Lissner, il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Scala Gabriele Albertini "ha detto che la città è pronta ad aiutare un po' la Scala per il bilancio 2006. Non posso dire di più, perché ci sarà un incontro a gennaio". A tal proposito, il sovrintendente ha dichiarato di non aver incontrato i due principali contendenti alla successione di Albertini, Letizia Moratti e Bruno Ferrante, che ricorda di aver conosciuto in occasione della mediazione condotta dall'ex Prefetto di Milano nella vicenda Scala. Per far tornare i conti, insomma, si farà di tutto eccetto che toccare il cartellone. "I titoli della stagione 2005-2006 - ha detto ancora Lissner - sono confermati. Per me non sono in discussione". Per la stagione in corso, sono previste 225 recite in tutto, compresi i recital di canto, contro le 184 del 2004-2005, anno di transizione diviso tra il Permarini e gli Arcimboldi. L'impresa del pareggio, anche se complicata, potrebbe anche non essere impossibile. "Quando sono arrivato il 2 maggio - ha ricordato ancora il sovrintendente - per il2005 era previsto un passivo di 16,8 milioni. A parte 10 milioni di contribuzione straordinaria da parte dei soci, abbiamo lavorato a dei cambiamenti in settembre e ottobre. Il 2005, con il milione che dovrebbe versare la Provincia come arretrato sul 2002, dovrebbe chiudersi in pareggio". In un incontro che si è tenuto in questo periodo al ministero dei Beni Culturali, cui Lissner non ha potuto partecipare, si è ipotizzato di mettere un tetto ai cachet degli artisti. "Una politica più rigorosa per i cachet - ha commentato - mi sembra interessante ma difficile. Ogni teatro ha una sua storia e in ogni teatro gli spettacoli sono diversi. Per la Scala c'è un compenso massimo fissato in 18.000 euro a sera per tutti, anche se per un concerto della stagione sinfonica si prendono in considerazione anche altre entrate. Ritengo impossibile una riduzione sotto i 18.00 euro".
SCALA LISSNER: faremo il possibile per chiudere il 2006 in pareggio
Il sovrintendente della Scala Stéphane Lissner ha affermato che il 2006 sarà un anno difficile per il teatro, a causa del taglio al Fondo unico per lo spettacolo che costerà 5,7 milioni di euro. Lissner ha annunciato risparmi del 2,5-3 l'anno per i prossimi 3 anni per raggiungere un taglio complessivo dei costi di circa il 10. Ha anche affermato che il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Scala Gabriele Albertini è pronto ad aiutare la Scala per il bilancio 2006. Lissner ha dichiarato di non aver incontrato i due principali contendenti alla successione di Albertini, Letizia Moratti e Bruno Ferrante.
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