PARIGI Se un orinatoio è arte, usarlo e prenderlo a martellate è un fatto artistico? La dìsputa sulla funzione liberatoria, più che filosoflca, di un gabinetto invade il dibattito culturale (con tanto di prime pagine su Le Monde e sull'Herald Tribune) e diventa anche una democratica questione di ordine pubblico, con intervento della polizia e strascico giudiziario sulle intenzioni del protagonista: Pierre Pinoncelli, 77 anni, non nuovo a provocazioni del genere. Mercoledì, Pinoncelli ha reso omaggio a suo modo a una delle opere più discusse di Marcel Duchamp, La fontaine, orinatoio in porcellana esposto al Centro Pompidou nell'ambito di un'affollata esposizione sul dadaismo. L'anziano artista ha estratto il martello danneggiando l'opera in modo non irreparabile. Per Pinoncelli, la fontana di Duchamp è una vera ossessione artistica. Era già stata restaurata 13 anni fa, dopo un'analoga incursione alla mostra di Nimes. In quell'occasione, prima di estrarre il martello, Pinoncelli aveva reso omaggio a Duchamp con un bisognino. «In questo modo spiegò intendo rendere all'oggetto la dignità della sua funzione, essendo vittima di un utilizzo distorto, quindi di uno stravolgimento della sua personalità intrinseca». In altri termini, non un atto vandalico e distruttivo, ma un gesto di «chiarezza», per mettere fine all'esistenza «miserabile» di uno degli oggetti più celebri. Il Tribunale aveva condannato Pinoncelli a una multa di 45 mila euro per l'atto di vandalismo. La sentenza fece scuola. Pinoncelli venne condannato per danneggiamento, ma anche per «parasitisme de la glorie», avendo tentato di usurpare la fama di Duchamp. Pinoncelli è un habitué di azioni del genere. Nel '69, organizzò un attentato culturale contro lo scrittore Malraux, all'epoca ministro della Cultura. Durante l'esposizione di Chagall a Nizza, il ministro fu colpito da vernice rossa, sparata con una pistola ad acqua. Un'altra volta, Pinoncelli volle compiere un gesto politico, presentandosi con un fucile scarico alla sede della Socìété generale, per protestare contro il gemellaggio fra Nizza e Città del Capo, all'epoca capitale del regime sudafricano dell'apartheid. Ma il gesto più forte e coraggioso, lo ha compiuto quattro anni fa al museo di Cali, in Colombia, dove si tagliò un dito in segno di solidarietà con Ingrid Betancourt, la cittadina francese ancora oggi prigioniera dei guerriglieri delle Farc. Per consolazione dei curatori, l'autentica «Fontana» di Marcel Duchamp non esiste più dal 1917. Ne esistono invece otto copie, commissionate dal mercante italiano Schwartz. L'ultima disponibile è stata venduta a un collezionista greco per un milione e seicentomila euro. Fin dall'inizio, il destino dell'orinatoio fu controverso. Duchamp dovette rinunciare ad esporto a New York, sotto lo pseudonimo di R. Mutt. Lo stesso Duchamp raccontò in un'intervista le motivazioni con cui una giuria di critici rifiutò l'opera. Era considerata immorale e volgare, essendo un oggetto commerciale. La replica dell'artista fu che non poteva essere considerato volgare un oggetto comunque esposto in molte vetrine di arredamento e che il fatto creativo consisteva appunto nel dare dignità estetica e unica a un oggetto di uso corrente. Pinoncelli, con martello e pipì, ha voluto compiere un percorso estetico e intellettuale inverso: il ritorno alla dignità della funzione, al valore intrinseco. Più che sulla filosofia dell'arte, i musei parigini s'interrogano però sulla possibilità di essere visitati con un martello in mano. L'orinatoio di Duchamp si può riparare, ma Monna Lisa?
L'orinatoio danneggiato divide il mondo culturale: Anche lo sfregio è arte. L'opera di Duchamp presa a martellate
Pierre Pinoncelli, un artista francese di 77 anni, ha danneggiato un'opera d'arte al Centro Pompidou di Parigi, La fontaine, orinatoio in porcellana esposto al museo. Pinoncelli ha estratto il martello dalla fontana, danneggiandola in modo non irreparabile. L'azione è stata considerata un atto di vandalismo e ha portato a una condanna a una multa di 45 mila euro. Pinoncelli ha affermato che la sua azione era un gesto di chiarezza per mettere fine all'esistenza miserabile di uno degli oggetti più celebri. L'opera originale di Marcel Duchamp, La fontaine, è stata creata nel 1917 e non esiste più.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo