Nuovi Uffizi; solo quattro giorni per conoscere il nome del vincitore della gara di appalto. Giovedì prossimo, in una seduta pubblica organizzata negli uffici della soprintendenza di piazza Pitti, ci sarà infatti la conclusione della gara (la consegna dei lavori era stata fissata entro la fine del 2005); l'impresa aggiudicataria avrà poi quasi cinque anni di tempo per portare a termine il progetto, tenendo conto che l'intervento verrà eseguito mantenendo il museo aperto al pubblico. Oggetto della gara internazionale (quasi 49 milioni dì euro, cifra in cui non rientra la realizzazione della pensilina progettata da Isozaki), è la riorganizzazione e l'ampliamento degli spazi espositivi degli Uffìzi. Un progetto che porterà al raddoppio della superfìcie utile all'esposizione del museo, che passerà dagli attuali 6mila a circa 12mila metri quadrati, e che ne aumenterà anche la capacità ricettiva, fino a un massimo di 7-8mila visitatori giornalieri, rispetto agli attuali 4mila. La Galleria sarà 'ampliata di un piano e subirà un deciso intervento di adeguamento per quanto attiene agli aspetti di servizio e di sicurezza, con la realizzazione di nuove scale, e ascensori, tv a circuito chiuso, rilevatori a raggi infrarossi, nuovi impianti di illuminazione interna. Oltre alla riorganizzazione funzionale degli spazi di esposizione, il progetto prevede la ristrutturazione dei depositi, la dotazione di nuovi servizi per il pubblico, il riordino degli uffici, la ricollocazione delle aree destinate al personale di custodia, l'installazione, l'adeguamento e la manutenzione degli impianti. Praticamente tutte le 14 imprese candidate (tranne la spagnola Constructora Hispanica), sono italiane, i nomi più noti del settore. Favorito il Consorzio Cooperative Costruzioni (che ha presentato il ribasso più consistente, pari a 43,78), e poi Baldassini Tognozzi, Maire Lavori, Rizzani de Eccher, Sacaim, Grassetto, Consorzio Stabile Uniter, Castelli Lavori, Consorzio Stabile Navarca, Mbf, Edil Atelana. Cingoli e il consorzio stabile Impromed. Le 'concorrenti' facevano parte di un totale di trenta che avevano avanzato una richiesta di invito alla gara bandita dalla soprintendenza. Due domande sono state respinte dalla commissione. Altre 14 hanno rinunciato a proseguire la loro partecipazione al bando già in fase di preselezione. Il Consorzio Cooperative Costruzioni, (che ha la sede centrale a Bologna), comprende numerose aziende fiorentine, tra cui Cpf-Costruzioni dei Fratini e Pt Color. Ma all'orizzonte si affaccia l'ombra lunga dei ricorsi.