Esattamente 100 anni fa nasceva la Ferrariae Decus con il nome di società per la conservazione dei monumenti ferraresi, un sodalizio che interpretava la "necessaria reazione di persone culturalmente più sensibili alla situazione di degrado e di incuria delle opere d'arte. E ieri nella stessa sala degli Arazzi in municipio, l'attuale presidente dell'associazione Giacomo Savioli, alcuni componenti del direttivo, soci e simpatizzanti e per le istituzioni l'assessore Alessandra Chiappini, hanno rievocato lo storico anniversario, emotivamente vicini ai loro illustri predecessori, primo fra tutti lo studioso Giuseppe Agnelli che aprì gloriosamente la strada alle attività della Ferrariae Decus. Prima di spostarsi nella sala Arengo per la celebrazione ufficiale, il vicepresidente Francesco Scafuri ha voluto sottolineare il valore artistico ed architettonico della sala degli Arazzi. Tornando ai 100 anni della Ferrariae Decus, Savioli, ripercorrendo brevemente la sua storia dal 7 gennaio 1906 quando la città fu tappezzata di manifesti che ne annunciavano la nascita (proprio come oggi altri manifesti ne sottolineano l'importante traguardo), al primo consiglio presieduto da Giuseppe Agnelli con segretario Nino Barbantini. «La visione del restauro di allora era diversa dall'attuale - ricorda il presidente - ma già delineava le linee moderne sulle quali si è poi mossa». «La Ferrariae Decus - ha poi proseguito l'assessore Chiappini - è uno strumento importante perché ha preceduto le normative legislative sulla tutela dei beni culturali. I suoi meriti sono Quindi enormi poiché ha salvato la città da alcuni scempi che potevano essere devastanti e se oggi Ferrara è riconosciuta Patrimonio dell'Unesco, lo si deve alla Ferrariae Decus». Il suo intervento si è incentrato su Giuseppe Agnelli definito figura senza paragoni che dimostrò in tutti i settori una capacità di lavoro incredibile. Infine Savioli ha presentato il programma delle attività che interesseranno tutto il 2006 e parte del 2007. Già realizzate la pubblicazione di un depliant di note sintetiche sulla storia dell'associazione e la stampa di un manifesto rievocativo; da realizzare ancora un depliant divulgativo sull'ex oratorio dell'Annunziata e su San Benedetto ed ancora una serie di incontri sul tema del restauro delle opere d'arte, scanditi per tipologia dei materiali. E' previsto il restauro di una o più opere d'arte, l'apposizione o il rifacimento di targhe e lapidi di particolare interesse storico sui monumenti cittadini e su alcune chiese di Comacchio ed una pubblicazione storica sui restauri artistici ed architettonici eseguiti in un secolo di attività della Ferrariae Decus; infine fra il 2006 e il 2007 sarà organizzata una mostra sui ritratti di casa d'Este in antiche incisioni ed entro il 2006 il quarto volume di Adriano Franceschini sugli artisti a Ferrara ed a chiusura un concerto al teatro Comunale. Di particolare interesse sono le medaglie in bagno d'argento e bronzo realizzate dallo scultore Carlo Zoli coniate appositamente per le celebrazioni.