II museo di San Martino, come ogni anno, si aggiudica il primato di visitatori nel periodo natalizio. La punta di diamante del polo museale del Vomero è sicuramente la vasta esposizione presepiale che si fa scudo della presenza importante della mostra di Morelli e della vicinanza di Castel Sant'Elmo, tappa obbligata per chi viene in visita a Napoli. «Una crescita consolidata nel corso degli anni, quella di San Martino - spiega Pino Codi-spoti, responsabile delle relazioni con la stampa per i principali poli museali partenopei - alla quale bisogna associare anche un'altra crescita, quella del tutto inaspettata, del museo archeologico che, con la sua mostra tecnica intitolata "Eureka" ha sbancato le previsioni realizzando il 10 delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso». Basti pensare che, intorno alle 11 di ieri mattina, ultimo giorno dell'esposizione "Eureka", erano stati venduti già circa 200 biglietti. «Durante le festività - dice Simona Venditto, assistente tecnico del polo di piazza Museo - abbiamo registrato una forte affluenza che a dire il vero va avanti già da ottobre e novembre, grazie all'arrivo di numerosi gruppi da crociera. La maggior parte dei visitatori - precisa l'assistente tecnico - sono spagnoli e americani». È andata bene in queste festività natalizie anche per il museo di Capodimon-te (dove ieri, fino a mezzogiorno, sono stati circa 250 i visitatori) che registra un trend positivo, anche se non paragonabile al clamore del lo scorso Natale per "l'evento Caravaggio". In controtendenza, invece, i poli museali nell'area dei Decumani che sembrano non essere quelli maggiormente favoriti dai visitatori. Dal museo civico di via Duomo, praticamente chiuso a causa dei lavori, si arriva in via De Sanctis, alla Cappella di San Severo che registra un'inversione della tendenza positiva proprio nel periodo natalizio. «Nel ponte dell'Immacolata abbiamo avuto un gran numero di visitatori rispetto al Natale» dice la responsabile Marina D'Aquino Caramanico di Sansevero. E alla domanda: "quali sono gli stranieri che maggiormente visitano le bellezze della nostra città?", la responsabile ribatte: «I francesi anche se credo che sono poi quelli più maleducati. Pensano che stare a Napoli vuoi dire poter fare tutto e così non si pongono dei limiti, sono troppo saccenti». E i più simpatici? "Gli spagnoli -risponde un assistente tecnico a Capodimonte - sono simili ai napoletani ma sicuramente molto più educati di noi".