Rielaborando in grande il modello spagnolo, la Capitale scommette sull'abbinata fra turismo e urbanistica d'eccellenza Fiera, Ara Pacis, Maxxi e non solo: a compimento le opere delle «archistar» II 2006 come inizio di una nuova fase. Vanno a compimento le opere delle «archistar»: dall'Ara Pacis alla Fiera e forse ad altri progetti impegnativi, come il Maxxi. La Capitale sembra adottare la «formula Bilbao». Pare un concetto stralunato ma contiene però qualche verità. La città spagnola è diventata in pochi anni un centro del turismo europeo, dalla precedente condizione di città ricca ma anonima. Da quando, nel 1997, è stato inaugurato il Guggenheim Museum progettato da Frank O. Gehry, è stata al centro di un flusso turistico ininterrotto, anche perché alla scultura architettonica della star americana sono seguiti a ritmo serrato altrettanti capolavori: dal ponte pedonale di Calatrava al luminoso metrò di Norman Foster, e così via. Nell'anno che verrà, Roma sembra decisa a scommettere sullo stesso mix: turismo e grande architettura. L'anno dei grandi progetti: Fiera e Ara Pacis Ostiense, Tiburtina e Maxxi lavori in corso per le altre opere delle «archistar» Valle e Meier verso l'inaugurazione Al Flaminio rilancio del museo di Zaha Hadid, agli ex Mercati generali il cantiere di Koolhaas Roma sembra diventare una piccola Bilbao. È un concetto stralunato che contiene però qualche verità. La capitale dei Paesi baschi spagnoli è diventata in pochi anni un centro del turismo europeo, dalla precedente condizione di città ricca ma anonima. Da quando., nel 1997, è stato inaugurato il Guggenheim Museum progettato da Frank O.Gehry, la città è stata al centro di un flusso turistico abbondante ed ininterrotto, anche perché alla scultura architettonica della star americana sono seguiti a ritmo serrato altrettanti capolavori: dall'etereo ponte pedonale di Santiago Calatrava, autore anche dell'areoporto. al luminoso metrò di Norman Foster, all'arcano palazzo della Musica di Soriano-Palacio infine al centro polifunzionale di Cesar Pelli. Naturalmente di fronte a Bilbao, Roma non può essere considerata una sorella minore. Ma la spinta realizzatrice di super-architettura della città basca sembra ineguagliabile. La Città Eterna, tuttavia, pare svegliarsi da un lunghissimo letargo e il 2006 potrà essere considerato l'inizio di una nuova fase. Tra poco più di tre mesi, infatti, sul Lungotevere in Augusta sarà consegnato alla città il museo dell'Ara Pacis del newyorchese Richard Meier, un architetto di fama mondiale che ha già regalato alla periferia romana la splendida chiesa di Tor Tre Teste. I ritardi del cantiere sono stati pari alle polemiche fatte piovere sul progetto soprattutto dagli spiriti più conservatori. In occasione del Natale di Roma sarà anche conclusa la prima parte (8 capannoni) della nuova Fiera di Roma progettata da Tommaso Valle, Si tratta di una infrastruttura destinata ad assicurare a Roma un posto di prima fila nel settore fieristico italiano ma anche europeo, rilanciandone il ruolo commerciale nel bacino mediterraneo. Ma il 2006 è anche l'anno della «Nuvola», l'origi-nalissimo Centro congressi Italia disegnato da Massimiliano Fuksas. Dopo un paio d'anni di fermo -dovuto alle difficoltà di attuazione del project financing - nei giorni scorsi l'Eur Spa ha azzerato la concessione e a giugno ripartirà la gara d'appalto. Il cantiere potrebbe essere aperto entro l'anno. Entro al massimo tre anni Roma disporrà di un centro congressuale a livello internazionale, la cui funzione sarà abbinata all'attività della nuova Fiera. Dopo i sondaggi archeologici di rito, in autunno verrà aperto il maxi-cantiere della Città dei Giovani, il complesso multifunzionale che occuperà gli 8 ettari dei vecchi Mercati generali all'Ostiense. Il progetto è dell'architetto olandese Rem Koolhaas, uno dei più celebrati sul piano internazionale. Dopo una ripetuta serie di pre-annunci, in un sobrio quanto comprensibile silenzio sta per partire anche la realizzazione della nuova stazione Tiburtina firmata da Paolo Desideri e destinata all'Alta Velocità. Il progetto -una sorta di «ponte attrezzato» che scavalca decine di binali e mette in collegamento i quartieri Nomen-tano e Tiburtino- contri-buirà ad avviare il re-styling del quadrante orientale della città sul quale puntava il vecchio Piano regolatore del 1962. Infine, quello appena cominciato sarà forse anche l'anno del Maxxi, il museo statale per l'arte contemporanea, n cantiere di via Guido Reni, al Flaminio, procede troppo lentamente per asfissia di fondi. Dopo un appello della progettista inglese Zaha Hadid. altra «archi-star» mondiale, il governo ha messo a disposizione 10 milioni. Entro l'anno i lavori dovrebbero arrivare a buon punto.
Nel 2006 di Roma la formula Bilbao
Il 2006 sembra essere l'anno di grandi progetti per Roma. La città sta scommettendo sul mix tra turismo e grande architettura, con opere come il museo dell'Ara Pacis di Richard Meier, la Fiera di Roma di Tommaso Valle, il Centro congressi Italia di Massimiliano Fuksas e il Maxxi di Zaha Hadid. Il progetto per la Fiera è già in corso, mentre il cantiere del Maxxi procede lentamente. La città sta anche lavorando per il rilancio del museo di Zaha Hadid, gli ex Mercati generali e la stazione Tiburtina. Il 2006 potrebbe essere considerato l'inizio di una nuova fase per la città, dopo un lunghissimo letargo.
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