Dopo la sospensiva del Tar, oggi incontro decisivo in Comune per la sistemazione degli artisti Via le bancarelle di Natale, ecco di nuovo pittori e venditori di t-shirt I pittori ieri erano già schierati quasi nel cuore di piazza Navona, su via Agonale. I venditori ambulanti di magliette, felpe e cappellini invece ormai hanno riconquistato la loro solita posizione nella piazza. Il risultato finale è che a piazza Navona nulla sembra essere cambiato, a due mesi dalla delibera della giunta comunale sul decoro urbano. La sospensiva del Tar ha restituito ai venditori ambulanti il posto nella piazza. Caricaturisti e ritrattisti stanno invece trattando con il Campidoglio un ridimensionamento della loro presenza nella piazza. Oggi ci sarà un incontro, potrebbe essere decisivo. L'assessore al Commercio. Franco Cioffarelli, osserva: «Ricordiamoci sempre che il Tar ha semplicemente concesso la sospensiva della delibera. E insieme ai pittori troveremo una soluzione che rispetta la piazza, ma allo stesso tempo tutela la loro tradizionale presenza». Ma l'Associazione degli abitanti del centro storico attacca: «Ogni volta le delibere sul centro storico si dimostrano troppo facilmente attaccabili di fronte al Tar. Come mai?». Ma l'assessore Cioffarelli promette: «Vicino l'accordo con gli artisti» Delibera a rischio: via le bancarelle delle feste natalizie ora si teme il ritorno al passato A piazza Navona non è cambiato nulla: i venditori ambulanti di magliette e cappellini sono di nuovo al lavoro, con le loro postazioni e i loro tendoni. I pittori già ieri erano presenti a ridosso della piazza. Una decina era a via Agonale, a ridosso dalla zona che secondo una delibera della giunta comunale doveva essere interdetta. Non solo: oggi, smontate le bancarelle del mercatino di Natale, i pittori sono intenzionati a tornare nel centro della piazza, per fare caricature e ritratti ai turisti. Ritorno al passato. Come dire: la famosa delibera, presentata dal sindaco Veltroni e dalla sua giunta, per il decoro di piazza Navona rischia oggi di svanire, scontrarsi con una realtà che, a conclusione del mercatino, ripropone tutto (o quasi) come prima. Le ragioni sono diverse: la più importante è che il Tar ha disposto la sospensiva in attesa di decidere nel merito del ricorso dei titolari delle licenze da ambulanti (la delibera proibisce ogni attività commerciale nella piazza); inoltre, le trattative con i rappresentanti dei pittori non sono ancora terminate e c'è il rischio che oggi, senza accordo, i cavalletti ricoprano nuovamente uno spicchio consistente della piazza. Il giorno dell'accordo. Franco Cioffarelli, assessore al Commercio, però è ottimista. Invita ad aspettare il tardo pomeriggio di oggi, quando terminerà l'incontro con i pittori e, se tutto andrà bene, verrà annunciato l'accordo. Se verrà raggiunto. Cioffarelli confer-ma l'obiettivo: ridurre il numero dei pittori di circa la metà (ne resterebbero un numero compreso fra 25 e 30), distribuirli in modo più ordinato. «Ma soprattutto - dice Cioffarelli - valuteremo con attenzione i titoli di chi deve lavorare nella piazza. Resteranno i pittori, ma i pittori veri, coloro che realizzano caricature e ritratti al momento. Non i rivenditori, coloro che semplicemente vanno a piazza Navona a vendere stampe acquistate da altre parti». Chi sono i veri artisti? Proprio questo è uno dei nodi principali della polemica: una cosa sono i pittori, un'altra i commercianti di stampe. Come sottolinea in una lettera al Messaggero un pittore abusivo, uno che non rientra nella sessantina di artisti autorizzati a piazza Navona. Dice P.R.: «Sono uno di quelli che non ha il posto, anche se sono un pittore. Ho lavorato e lavoro come abusivo. Se i rappresentanti dei pittori sono quelli che per primi portano discapito alla categoria perché sono commercianti (e non artigiani come invece dovremmo essere secondo la legge), come faranno a dire l'unica frase giusta: "controlliamo chi veramente è pittore e chi no"? Oppure, chi fa il commerciante rilasci lo scontrino». Delibera in bilico. Insomma, al Campidoglio si trovano a gestire un problema dai mille risvolti e ancora irrisolto. La decisione del Tar sulla delibera del decoro a piazza Navona non ha aiutato. «Attenzione -replica l'assessore Cioffarelli -perché non è stata la camera di consiglio a emanare la sospensiva, ma il presidente del Tribunale amministrativo regionale in attesa della decisione nel merito». I colorì della sfida. Ma cosa succederà, oggi pomeriggio, se l'accordo su una nuova regolamentazione della diposizione dei pittori - postazioni meno numerose, alternative concesse in zone altrettanto prestigiose della città - non dovesse andare in porto? Ieri, poche ore prima della rimozione delle bancarelle di Natale, alcuni dei pittori che già si erano messi al lavoro praticamente alle porte della piazza, lo hanno detto apertamente: «Siamo autorizzati, fino a prova contraria. Per cui, noi torniamo ai nostri posti. Anche perché questo è il nostro lavoro». Morale: di nuovo i pittori, di nuovi i venditori di magliette e cappellini. Nulla è cambiato a piazza Navona.