Da domani per la prima volta i reperti saranno esposti insieme Si tratta di una collezione che proviene dalle donazioni di Catamo, Colamussi, Didonna e Dioguardi L'allestimento è stato curato da Comune e Archeoclub RUTIGLIANO - Archeologia ancora una volta in primo piano a Rutigliano Da domani, 194 splendidi reperti saranno per la prima volta esposti tutti insieme al pubblico nel Museo civico archeologico «Didonna», n titolo della mostra chiarisce la provenienza dei reperti: «Dalle collezioni al Museo - Le donazioni Catamo, Colamussi, Didonna, Dioguardi». L'allestimento è stato curato dal Comune, da Archeoclub d'Italia - sede di Rutigliano, dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e dalla Soprintendenza archeologica della Puglia. n cospicuo tesoro archeologico è costituito dall'insieme dei preziosi tasselli della storia antica del territorio di Rutigliano raccolti nel tempo da personalità di spicco nel panorama sociale, culturale ed imprenditoriale di Rutigliano e della Puglia, oggi tutti scomparsi: Pippo Catamo, a cui si devono le più importanti scoperte archeolo-giche della seconda metà del XX secolo in terra di Bari, Giuseppe Colamussi, tenacemente impegnato nella crescita civile e culturale della sua città, l'arch. Saverio Dioguardi, celebrato urbanista per il suo lavoro che contribuì a formare il nuovo volto di Bari nella prima metà del XX secolo, il dott. Nicola Didonna, che da imprenditore' illuminato promosse la divulgazione di studi e ricerche sul patrimonio culturale rutiglianese oltre a donare al Comune il suolo su cui è sorto il Museo civico archeologico. La mostra, che comprende reperti risalenti dal VII sec. a.C. al VI sec. d.C, si aprirà domani alle 18 con un convegno cui parteciperanno Giuseppe Andreassi, Soprintendente archeologo della Puglia, Lanfranco Di Gioia, sindaco di Rutigliano, Giuseppe Sorino, presidente della sede rutigliane-se di Archeoclub d'Italia, Aurelia Damato, direttrice del Museo civico «Didonna», Angela Ciancio, Angela Cinquepalmi, Francesca Radina e Ada Riccardi, della Soprintendenza archeologica della Puglia. La mostra sarà visitabile, con ingresso gratuito, tutti i giorni, tranne il lunedì, dal le 9 alle 12 e dalle 18 alle 20.