Italia Nostra sollecita interventi di adeguamento delle misure di tutela del parco di Rudiae a causa del rischio di danneggiamento dell'area archeologica per l'espansione edilizia. Il coordinatore della sezione provinciale dell'associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale d'Italia Marcello Seclì si è rivolto alla Soprintendenza, alla Regione ed al Comune chiedendo se sia stato avviato il procedimento di adeguamento delle misure di tutela dell'area archeologica di Rudiae. «Avendo avuto notizia dell'imminente avvio del cantiere per la costruzione di un nuovo lotto edilizio nell'area in questione - precisa Seclì - chiediamo di conoscere le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza a tutela delle testimonianze archeologiche presenti». ItaliaNostra evidenzia la necessità di adeguare le misure di tutela del parco di Rudiae attraverso l'estensione dell'area protetta dal vincolo «in base al decreto legislativo 42 del 2004 fino a comprendere almeno i fossati». Per le stesse ragioni, l'Associazione chiede «che venga vincolata anche un'area di rispetto intorno agli stessi fossati per garantire una minima cornice ambientale funzionale alla valorizzazione ed alla fruizione pubblica del sito archeologico, bloccando l'espansione edilizia verso l'area archeologica». Seclì ricorda di aver inoltrato analoga richiesta nel maggio scorso, cui la Soprintendenza di Taranto aveva risposto comunciando di aver «formalmente provveduto ad impartire le opportune prescrizioni ai proprietari dell'immobile in costruzione». A distanza di oltre sei mesi, ItaliaNostra chiede conferme