Le proposte degli onorevoli Montecchi e Soda sono state annullate dalle scelte del centro destra - Ancora un nulla di fatto per la Rocca di Scandiano. La recente decisione del Governo di porre la fiducia nell'iter di approvazione delle Legge Finanziaria alla Camera ha fatto decadere gli emendamenti, presentati dai parlamentari DS Elena Montecchi e Antonio Soda, che avrebbero reso possibile una forma di acquisizione della Rocca da parte del Comune di Scandiano. Questi, nel dettaglio, i contenuti degli emendamenti presentati. Il primo emendamento proponeva di dilatare i termini delle concessioni, attualmente imposte in diciannove anni, in casi motivati da particolari finalità perseguite dal richiedente o nel caso in cui si fosse imposto al concessionario l'obbligo di eseguire opere di ripristino, restauro, ristrutturazione particolarmente onerose. Il periodo di concessione non avrebbe dovuto in ogni caso superare i 60 anni. Il secondo emendamento disponeva l'uso gratuito di beni immobili di proprietà dello Stato, per una durata massima di 30 anni, ai Comuni che ne facciano richiesta. La concessione sarebbe stata subordinata ad un progetto di recupero, conservazione e manutenzione. Nel caso di progetti di utilizzo diretto dell'immobile come residenza municipale i tempi sarebbero stati dilatati a 60 anni. Da tempo ormai il comune di Scandiano è impegnato per ottenere dallo Stato la possibilità di utilizzare in modo continuativo la Rocca dei Boiardo, e questo o attraverso l'acquisizione oppure tramite la concessione dell'edificio per un tempo tale da giustificare gli ingenti investimenti. In questa ottica Comune e Provincia hanno già predisposto un progetto concreto di restauro conservativo e di recupero funzionale. Il progetto raccoglie in se una valutazione su larga scala delle potenzialità di questo antico monumento, mettendone in luce la vocazione a trasformarsi nel centro nevralgico delle attività amministrative e politiche, culturali, sociali e turistiche della città di Scandiano. Proprio in questa ottica la nuova amministrazione ha iniziato fin dal suo insediamento a riprendere i contatti istituzionali a Roma, in particolare con il Ministero dell'Economia e l'Agenzia del Demanio. Il nodo da sciogliere riguarda proprio le possibilità giuridiche previste dall'attuale ordinamento per l'utilizzo dei beni di proprietà del demanio e la possibilità di introdurre modifiche normative che consentano il raggiungimento di questo importante risultato. "L'impegno del Comune al fine di ottenere risultati in questo campo ha affermato il Sindaco di Scandiano Angelo Giovannetti non si ferma qui. La nostra intenzione è di proseguire nella strada intrapresa, al fine di sensibilizzare gli organi deputati ad intervenire affinchè si possano trovare soluzioni adeguate. Obiettivo primario di questa Amministrazione è infatti quello di ottenere l'uso della Rocca per restituirlo pienamente alla piena fruizione pubblica e per farlo diventare il centro delle attività di promozione turistica del territorio".