Presentato al presidente della repubblica il decreto legge al debutto in senato settimana prossima. Rottamare le leggi obsolete e snellire le procedure amministrativecosterà 660 mila euro l'anno. Verificare, invece, se il programma digoverno è stato attuato costerà meno, poco più di 500 mila euro. E' quanto serve per pagare segreteria, cancelleria e gettoni di presenza per i componenti delle commissioni speciali di esperti, di nomina governativa, che dovranno indicare quali norme salvare e qualiprocedure burocratiche conservare. E se questo risponde agliobiettivi fissati dall'esecutivo. In totale 18 sceriffi, al servizio dei ministri della funzione pubblica e delle innovazioni tecnologica, più un pool di personale tecnico di consulenza e di ufficio, che potrà essere attinto anche all'interno della stessa pubblica amministrazione attraverso lo strumento del comando e del fuori ruolo. Semplificare è una delle missioni del governo Berlusconi, chiara sin dal programma politico del 2001. Una missione che però solo con il decreto legge recante misure urgenti per la pubblica amministrazione' ha trovato una sua struttura operativa. Nell'aria si sente già aria di smobilitazione, il parlamento sta per chiudere i battenti, senatori e deputati pronti a tornare nei collegi per la campagna elettorale. Di tempo per dare corpo alle idee, e agli obiettivi già fissati in precedenti leggi della maggioranza, ne resta davvero poco. Così il consiglio dei ministri il 29 dicembre è corso ai ripari e ha approvato il decreto legge sulla pa, che debutterà probabilmente la prossima settimana al senato per il primo via libera sulla strada della conversione in legge. Ieri infatti è stato presentato al presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per la firma e per il successivo invio alla Gazzetta Ufficiale. A rallentare la presentazione del dl, l'esame della Ragioneria generale dello stato, che ha fatto le pulci alla relazione tecnica. E ha preteso che fossero chiarite tutte le norme di copertura finanziaria. Operazione che ha richiesto addirittura, a cdm finito da giorni, la revisione del testo. Il decreto definitivo, che sarà pubblicato in Gazzetta in queste ore ( già disponibile sul sito: www.italiaoggi.it)si è così arricchito di nuovi commi. E di nuovi oneri. Tra questi, per esempio, quelli riferiti all'articolo 1 del decreto legge, intitolato agli strumenti di semplificazione e qualità, nonché di monitoraggio e valutazione della regolazione'. RAFFORZATA LA SEMPLIFICAZIONE L'articolo 1, al comma 6 prevede il rafforzamento della commissione per la semplificazione e la qualità delle nuove leggi, costituita con la legge n. 352005. Se prima i componenti erano 20 ora passano a 30. Si tratta di esperti in materie economiche e statistiche, cherappresentano una risorsa umana imprescindibile', si legge nella relazione, per l'attuazione di alcuni degli strumenti atti a migliorare la qualità della regolazione'. Gli esempi sono prestofatti: analisi dell'impatto della regolamentazione e verifica dell'impatto della regolamentazione, rispettivamente indicati con le sigle Air e Vir. Un rafforzamento della struttura era del resto inevitabile anche a seguito della legge n. 2462005, che ha assegnato alla commissione il compito di selezionare le leggi ultratrentennali da mantenere in vigore. È la cosiddetta norma ghigliottina per i provvedimenti ante 1970. Per ogni componente è previsto un compenso lordo mensile di 5 mila euro, tenuto conto delle delicate funzioni attribuite alla commissione', spiega la relazione tecnica, che renderanno necessario lo svolgimento di almeno quattro riunioni al mese'. Per le spese di funzionamento, materiale di consumo, cancelleria, e segreteria tecnica sono disponibili altri 60 mila euro. Annui, ovviamente. MONITORARE IL PROGRAMMA. Per la verifica dell'attività di governo e degli effetti delle semplificazione, sarà istituito un apposito comitato, di otto componenti. Anche per questi 4 riunioni al mese, per 5 mila euro di compenso mensile lordo. Insomma 480 mila euro, a cui si aggiungono 26 mila euro per le spese di funzionamento.