LA REGIONE LIGURIA CONFERMA LA DECISIONE DI ACQUISTARE L'ALLOGGIO E DI TRASFORMARLO IN MUSEO Plinio: «E' falsa, me lo hanno detto i pronipoti del presidente» Si infiamma la polemica, alimentata da Alleanza Nazionale, sull'acquisto da parte della Regione Liguria della casa di Pertini a Stella. Secondo il capogruppo Gianni Plinio l'appartamento in questione non sarebbe affatto la casa natale del «presidente partigiano». Ma l'esponente di AN si era già scagliato comunque contro l'iniziativa della giunta all'indomani della delibera, protestando allora per la spesa di 250 mila euro, ritenuta eccessiva per un appartamento di soli 95 metri quadrati, anche se divisa in 180 per l'acquisto e il resto per la ristrutturazione di alloggio e giardinetto antistante. Ora l'obiezione è più dettagliata e Plinio sostiene che quella di Stella è una falsa casa Pertini, in quanto il presidente «in quell'abitazione non risulta né esservi nato, né esservi vissuto». Così il capogruppo di an chiede «l'immediata apertura di una inchiesta interna per individuare chi abbia indotto la giunta regionale ad un acquisto così clamorosamente sbagliato e quindi adottare i provvedimenti del caso nei confronti dei responsabili ai diversi livelli con eventuale ricorso all'autorità giudiziaria». «Sono stati i pronipoti di Pertini, Dario e Davide Tonna, a informarmi che la casa natale del presidente è di loro proprietà e non è in vendita» ha spiegato Plinio. «Il presidente della giunta Claudio Burlando ha il dovere di fornire un chiarimento urgente - ha detto l'ex vicepresidente della giunta Biasotti -. Mi sembra, infatti, che si possano ravvisare gli estremi di una truffa ai danni della Regione. Vanno, pertanto, individuate e sanzionate severamente tutte le responsabilità. Non è possibile deliberare, nel massimo di superficialità e di colpevole negligenza, l'acquisto per una somma assai rilevante di una casa che con Pertini non ha nulla a che fare. L'acquisto deve essere revocato». Immediata la risposta dell'assessore all'Urbanistica Carlo Ruggeri, che in sostanza ribadisce quanto già spiegato dal presidente Burlando al momento dell'annuncio dell'iniziativa regionale. «Abbiamo deciso di acquistare l'ultimo alloggio in vendita della casa natale di Sandro Pertini per tributare, con la creazione di un museo, un doveroso riconoscimento a un capo dello Stato ligure e ricordare il grande ruolo da lui avuto nella storia del Paese. L'atto formale, approvato dalla giunta, impegna la somma di 250 mila euro necessaria all'acquisizione e al recupero dell'ultimo alloggio disponibile nel casale un tempo interamente di proprietà della famiglia Pertini, dove nacque e visse il presidente della Repubblica, come testimonia la targa-ricordo posta all'ingresso dell'immobile, al civico 42 di via Muzio, in frazione San Giovanni». L'abitazione diventerà spazio museale ed espositivo e ospiterà un centro studi che sarà gestito dall'associazione Amici di Pertini insieme con altri sodalizi liguri che dedicano la loro attività a onorare la figura del «presidente partigiano». «L'intero edificio, che risale alla metà del 1800, nel 1992 fu dichiarato di interesse particolarmente importante dal Ministero per i Beni Culturali attraverso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria che ha condiviso l'iniziativa regionale» ha replicato ancora Ruggeri. «Con questo atto - è la spiegazione della Regione -, d'intesa con il Comune di Stella, si è voluto cogliere l'occasione, senza intaccare il patrimonio immobiliare rimasto alla famiglia Pertini, per far diventare una parte del casale di Stella un patrimonio pubblico, un luogo della memoria, restituendo alla comunità ligure e nazionale una struttura di riconosciuto valore storico».