CORO LIGNEO DEL DUOMO E CAPPELLA SISTINA LE VISITE GUIDATE PREVISTE A SAVONA CON NUOVI ORARI CON l'anno nuovo cambiano gli orari delle visite al monumentale «coro ligneo» della Cattedrale e alla «Cappella Sistina», organizzate dalla parrocchia del Duomo, dall'Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici e dal Fai. Il coro ligneo potrà essere visitato il lunedì dalle 10 alle 12 e il sabato dalle 16 alle 17,15 (non più al mattino), la «Sistina» il lunedì dalle 10 alle 12 e il sabato e domenica dalle 16 alle 18 (non più al sabato mattina). Ogni domenica, alle ore 16, è inoltre prevista una visita guidata al complesso della Cattedrale. La Cattedrale dove si trova il coro ligneo commissionato dal papa savonese Giulio II è quella che ha sostituito l'imponente edificio religioso che si trovvava sul Priamar e che fu abbattuta durante la dominazione genovese per far posto a partire dal 1543 a una fortezza militare. La nuova cattecdrale venne innalzata mezzo secolo più tardi nello spazio precedentemente occupato dalla chiesa dei Minori Conventuali di San Francesco. All'interno del Duomo trovano posto importanti opere dell'epoca roveresca: oltre al coro ligneo, ci sono il Crocifisso marmoreo er arredi liturgici tra i quali l'ostensorio di Sisto IV. Ma il fiore all'occhiello del complesso è l'adiacente cappella Sistina, uno dei più grandi tesori d'arte savonesi, voluta dal papa Sisto IV e realizzata tra il 1481 e il 1483. La «Cappella» venne destinata ad accogliere le spoglie degli avi dei papi savonesi Della Rovere. Nel 1672 un loro consanguineo, Francesco Maria Della Rovere, doge di Genova, la adeguò ai gusti dellepoca facendola decorare con splendidi stucchi sulle tonalità del verde, del giallo e dellocra, in perfetto stile rococò. Ma non c'è solo la Cappella Sistina da visitare: in questop angolo della città: non sono certo da trascurare le stanze di Pio VII, il papa che fu tenuto prigioniero a Savona da Napoleone e la quadreria del Vescovado. I locali del complesso del Duomo, già in parte sono stati restaurati mentre è attualmente in fase di recupero il chiostro francescano sul quale si affaccia l'ingresso della Sistina, e che sono destinati a ospitare una prima sezione del nuovo Museo Diocesano, cioè la sezione degli oggetti liturgici e paraliturgici, ad esempio pissidi, patene, croci, candelabri, «macchine» per processioni, stendardi, mazze processionali, ecc. e poi documenti storico-artistico-religiosi che, pur non più corrispondenti alle attuali esigenze, sono documenti di grande importante per la memoria storica locale. Il chiostro - voluto da Sisto IV per il convento francescano - conserva sui muri i resti di affreschi del '400 d'impronta tardo-gotica lombarda, varie lapidi tombali, e, in particolare, 21 statuine marmoree di santi e prelati, su mensole (fine '400). si.