DIOCESI L'INVENTARIO DURERA' ANCORA PARECCHI ANNI «Stiamo spendendo un sacco di soldi per inventariare tutti i beni presenti nelle chiese della nostra diocesi. C'è solo un dettaglio da ricordare in via preliminare: abbiamo la bellezza di 1647 chiese con oltre 300 mila pezzi, tutti ovviamente appetibili per i malintenzionati». Don Carlo Scaciga, direttore dell'ufficio dei beni culturali ed ecclesiastici della diocesi, sintetizza così il lavoro immane di catalogazione che è in via di svolgimento: «Siamo arrivati al Borgomanerese, e dobbiamo salire verso Nord, quindi ci vorranno ancora anni per concludere l'opera, perchè ogni pezzo viene fotografato e l'immagine inviata alle forze dell'ordine, insieme ad una scheda descrittiva. E' un lavoro incredibile - sottolinea don Scaciga - che stanno effettuando don Tino Temporelli e il suo staff, ma si tratta di un'operazione indispensabile per avere maggiore tutela di questo enorme patrimonio en plein air, che sono i beni ecclesiatici». Un tesoro difficilissimo da salvaguardare: «Nella diocesi di Novara - osserva don Scaciga - abbiamo moltissimi luoghi di preghiera in montagna o in campagna, lontano dai centri abitati: anche se mettiamo il sistema antifurto in una chiesetta che dista cinque chilometri dalla casa più vicina, la sirena suonerà per gli angeli, ma non avrà l'effetto di bloccare i ladri. Adesso stiamo cercando di mettere sotto tutela elettronica quanto più possibile ma, date le dimensioni della diocesi e il numero dei pezzi da tutelare, si capisce che si tratta di un'operazione gigantesca, dai costi molto elevati».