A Castel Sant'Elmo, per le «Notti d'arte», sono ammesse 650 persone. Non una di più: motivi di sicurezza e di tutela del nostro patrimonio, ammonisce la Soprintendenza. Giusto. Così come è giusto, nell'ottica dello spettacolo di piazza aperto a tutta la città, prevedere l'ingresso gratuito. Quello che proprio non ha funzionato è stato il sistema di distribuzione degli inviti. In altre occasioni simili i biglietti si potevano ritirare fino a esaurimento, e con un certo anticipo rispetto all'ora di inizio dello spettacolo, presso l'Osservatorio del Comune (colonnato di San Francesco di Paola, piazza Plebiscito). Stavolta si è deciso di seguire un percorso diverso. I biglietti vengono distribuiti all'ingresso di Castel Sant'Elmo trenta minuti prima dell'evento. Risultato: una coda infinita di persone in attesa, grande delusione per chi resta fuori dopo aver attraversato mezza città, molte proteste. È successo venerdì sera, in occasione dello show di Peppe Barra. Ieri la replica, mentre saliva sul palco Eugenio Bennato. «Questi concerti sono stati ampiamente pubblicizzati - ci scrive un lettore - nessuno, però, ha precisato che l'ingresso era gratuito e che i posti erano limitati. Almeno cento persone, come me, si sono presentate a Castel Sant'Elmo e non sono riuscite a entrare. Sarei anche stato disposto a pagare, ma non c'è stato nulla da fare. A parte il difetto di comunicazione, mi lascia perplesso il fatto che la distribuzione degli inviti sia iniziata così tardi e terminata così presto. E non riesco a togliermi dalla testa un dubbio: vuoi vedere che molte poltrone sono state riservate ai vip e alle autorità, con l'effetto di lasciare fuori i comuni cittadini? Se fosse così, davvero non sarebbe giusto». «Non è colpa nostra se si verificano situazioni di questo genere - commenta un dipendente di Castel Sant'Elmo - la Soprintendenza mette a disposizione il sito e stabilisce il numero massimo di persone che possono entrare, ma la distribuzione degli inviti viene gestita direttamente dal Comune. Il sistema usato fino all'anno scorso funzionava molto meglio. Con la nuova strategia i disagi sono inevitabili. La gente arriva fin qui senza sapere se avrà la possibilità di assistere allo spettacolo: per il concerto di Peppe Barra c'era una coda che non finiva più, con Eugenio Bennato è la stessa storia. Vuole sentire il mio parere? Invece di concedere l'ingresso gratuito, sarebbe stato preferibile far pagare una piccola somma e destinarla in beneficenza».
CASTEL SANT'ELMO - Notti d'arte
A Castel Sant'Elmo, durante le Notti d'Arte, sono ammesse 650 persone. La Soprintendenza ha ammonito per motivi di sicurezza e tutela del patrimonio. Il sistema di distribuzione degli inviti non ha funzionato, con coda infinita e delusione per chi resta fuori. I biglietti vengono distribuiti 30 minuti prima dell'evento, ma ciò non ha risolto il problema. Alcuni cittadini hanno espresso delusione e hanno chiesto spiegazioni. La Soprintendenza ha affermato che la distribuzione degli inviti è gestita dal Comune, che ha utilizzato un sistema diverso rispetto all'anno scorso.
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