Il prof. Andrea Natali lancia un appello: «I politici si diano da fare» VETRALLA Spesso si è parlato del degrado che regna attorno alla Chiesa di Santa Maria in Foro Cassio a Vetralla dove è in atto da diverso tempo un piano di recupero della chiesa stessa dopo che dei vandali archeologi in più occasioni hanno provveduto a distaccare dal muro gli importanti affreschi che decoravano appunto le pareti. Abbiamo chiesto lumi sulla vicenda al Prof. Andrea Natali docente di Teoria e tecniche del restauro architettonico presso la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali Alma Mater Studiorum Università di Bologna (sede di Ravenna). "La Chiesa di S. Maria in Forum Cassii, esordisce il Prof. Natali, è attualmente l'unica struttura architettonica che testimonia l'importanza dal punto di vista storico, artistico, archeologico e demoetnoantropologico della zona. Forum Cassii era, in epoca romana, una delle più importanti stazioni lungo la via consolare Cassia. Nei primi anni dell'Ottocento per risarcire le casse dell'erario esauritesi nel periodo della guerra tra Francia e Stato Pontificio, la Commenda di Foro Cassio fu venduta ed ebbe inizio l'incuria, il disinteresse e i conflitti di competenze che hanno prodotto ed accelerato il processo di degrado strutturale, di crolli, di furti che, nonostante l'acquisto dell'area monumentale da parte del Comune, ha portato ad una situazione totale di abbandono. "Le Amministrazioni locali e la Soprintendenza, conclude il Prof. Natali, troppo spesso impegnate a rimandarsi le competenze sono responsabili del cattivo stato di conservazione di un patrimonio così importante, il rifacimento di una copertura efficace, la recinzione dell'area, la continua vigilanza o, al limite, il distacco dei dipinti, insieme alla sensibilizzazione dei cittadini potrebbero ancora preservare le rilevanti testimonianze materiali aventi valore di civiltà ancora presenti".