Denuncia del Wwf, sequestrata dai vigili una strada abusiva con vista sul mare. Una strada abusiva a picco sul mare sequestrata dalla Polizia municipale in località Pignatella, tra il Capo di Sorrento ed il borgo della Marina di Puolo. L'intervento dei vigili e dell'ufficio tecnico comunale, sollecitato da una denuncia della locale sezione del Wwf, ha interrotto uno scavo intrapreso nella montagna per allargare il tracciato naturale di un rivolo per il deflusso delle acque piovane ed ampliare un vecchio sentiero. L'obiettivo era la realizzazione di una strada pedonale di facile accesso verso il mare, gli scogli e il solarium, con una sostanziale alterazione dello stato dei luoghi. Sequestrata anche un'area di circa 500 metri quadrati ricoperta di brecciolino. Dopo gli abusi denunciati all'ex Giardino Romantico, a Crapolla e a Mitigliano, gli ambientalisti del Wwf si sono attivati per bloccare gli abusi alla Pignatella, un'altra zona situata nell'area della riserva marina di Punta Campanella. «La questione non è soltanto bloccare di volta in volta i singoli interventi edilizi privi di autorizzazione - spiega il coordinatore della sezione Penisola sorrentina del Wwf, Andrea Fienga -, ma di programmare un'attività complessiva di controllo. Per questo rinnoviamo l'appello agli organi preposti alla salvaguardia del territorio e, in particolare, agli amministratori pubblici ad intraprendere una battaglia più incisiva per difendere l'integrità delle bellezze locali».
CASO: Punta Campanella, sfregio sventato
La Polizia municipale ha sequestrato una strada abusiva a picco sul mare a Pignatella, tra il Capo di Sorrento e la Marina di Puolo, in seguito a una denuncia della sezione del Wwf. L'intervento è stato motivato dall'intento di allargare il tracciato naturale di un rivolo per il deflusso delle acque piovane e ampliare un sentiero, con la realizzazione di una strada pedonale di facile accesso verso il mare. La sezione del Wwf ha denunciato gli abusi e ha richiesto il controllo degli interventi edilizi. L'organizzazione rinnova l'appello agli amministratori pubblici per difendere l'integrità delle bellezze locali.
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