L'ABBATTIMENTO delle barriere architettoniche nell'isola di Mozia: è uno degli interventi previsti dall'accordo di programma firmato due giorni fa a Palermo da Paolo Ruggeri, presidente dell'amministrazione provinciale di Trapani, dal presidente della Regione Salvatore Cuffaro e da Giovanni Lo Bue, dirigente generale del Dipartimento regionale Territorio e Ambiente. La cifra stanziata è di un milione e 800 mila euro, che servirà a realizzare interventi di "conservazione, protezione, valorizzazione e infrastrutturazione" di tre importanti riserve naturali orientate: l'Isola dello Stagnone, la foce del fiume Belice e dune limitrofe, e il bosco d'Alcamo. Tutte e tre le riserve sono gestite dalla Provincia di Trapani, cui andrà la somma stanziata dall'accordo. Nei prossimi mesi prenderanno il via i lavori: per lo Stagnone, sono inprogrammal'abbattimen-to delle barriere architettoniche nelle aree di riserva, la costruzione del parco archeologico "necropoli di Mothia", la realizzazione di percorsi per disabili, la riapertura delle antiche vie di comunicazione tra laguna e mare esterno. In più, è prevista larealizz azione diun fabbricato da destinare a sede dell'ente gestore, previa demolizione dell'edificio preesistente. Per sapere come tutto ciò verrà realizzato, occorrerà attendere prima l'appalto e poi l'esecuzione dei lavori, previsti nei prossimi mesi, che fanno parte del sistema "Colline e pianure trapanesi" così come individuato nel programma integrato regionale relativo allaReteEcologicaSicilia-na. La zona è tra le più belle della Sicilia, con un delicato ecosistema ricco di rare specie di fauna e flora. Senza contare che la stessa isola con il piccolo e prezioso museo è un gioiello assoluto, legato alla terraferma con strade che affiorano seguendo il ritmo delle maree. Altrimenti, è il barcone di un pescatore a permettere Mozia, l'isola dei Fenici. Per questo motivo le associazioni ecologiste annunciano di voler monito rare attentamente ciò che succederà. «Speriamo che le tre zone mantengano la loro integrità di riserva dice Gianfranco Zanna, responsabile per i Beni culturali di Legambiente occorre un'attenta valutazione di progetti per evitare di trovarsi poi di fronte a danni irreversibili». Gli altri interventi prevedono a nella zona denominata"bosco d'Alcamo" l'acquisizione di nuove aree nelle zone A e B della riserva, la sistemazione a verde delle aree del complesso "La funtanazza", il ripristino della copertura vegetale originaria e la realizzazione di una sentieristica per disabili. Mente la zona che ricade tra fiume Belice e le dune limitrofe nella cui parte alta dell'alveo, che non ricade nella fascia protetta, sono già presenti dei fabbricati di grande visibilità si procederà alla ristrutturazione del "casello 10": in pratica verrà recuperata una vecchia stazione ferroviaria che si trova proprio poco prima dell'inizio della zona di riserva naturale, che verrà probabilmente destinata ad usi di accoglienza o uffici. Verranno inoltre aggiunte nuove aree nelle zone di riserva e realizzati anche qui sentieri per disabili. Riguardo ai nuovi interventi in programma, Giuseppe Tallo del Wwf di Trapani dice: «II progetto è in una fase ancora iniziale, occorrono tutti i nulla osta della soprintendenza. C'è da stare attenti al progetto esecutivo, poi si vedranno i passaggi da discutere».
SICILIA : Mozia, partono i lavori in riserva Gli ambientalisti: "Vigileremo"
L'isola di Mozia, un'importante riserva naturale, sarà oggetto di interventi di conservazione e valorizzazione grazie a un accordo tra la Provincia di Trapani, la Regione Siciliana e il Dipartimento regionale Territorio e Ambiente. La somma stanziata è di 1,8 milioni di euro. Gli interventi prevedono l'abbattimento delle barriere architettoniche, la costruzione di un parco archeologico, la realizzazione di percorsi per disabili e la riapertura delle vie di comunicazione tra laguna e mare esterno. Inoltre, verrà realizzato un fabbricato da destinare a sede dell'ente gestore.
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