Oggi si apre ufficialmente il sipario sul «Maggio», ma già ieri mattina le vie dell'arte erano affollate di turisti a caccia di tesori. Se molte belle cose restano ancora fuori portata - è mancato, purtroppo, l'appuntamento con le chiese in restauro - non è difficile consolarsi con tutto quello che offre il cuore antico della città. I misteri della Napoli sotterranea, le botteghe di San Gregorio Armeno, il chiostro maiolicato di Santa Chiara, la Cappella del Monte di Pietà, Sant'Angelo al Nilo: tasselli di un mosaico che, se pure presi singolarmente, valgono sempre il viaggio. Poche comitive in arrivo dall'estero, moltissimi italiani, soprattutto del centro-sud. Piantina alla mano, seguono il percorso dell'arte e della storia ma si lasciano anche incantare dai piccoli dettagli che fanno Napoli: il profumo del caffè, lo sfizio della pizza da mangiare con le mani, le figurine del presepe a imitazione dei personaggi celebri (un must che non conosce stagioni), sculture giganti di Eduardo e Totò, corni e teschietti, il capello originale di Maradona custodito nell'edicola votiva a lui dedicata. Si osserva, si fotografa, si beve, si mangia, si compra. Tutti i negozi sono aperti, pure se è un giorno di festa, e tutti fanno affari. L'immagine che si riflette negli occhi dei visitatori, nel complesso, è buona. Molte cose di cui si sentiva la mancanza sono arrivate finalmente a destinazione. La pulizia, innanzitutto. Fanno il loro dovere i netturbini dell'Asìa, davanti ai palazzi storici e alle chiese lavorano gli ausiliari del decoro urbano della società Napoliservizi. I cassonetti di via Tribunali non traboccano più di rifiuti, sono scomparse le montagne di scatoloni, i cestini per la carta griffati Mendini fanno la loro bella figura a ogni angolo di strada. I residenti ringraziano, ma aggiungono: speriamo che tanta cura non si esaurisca con il finire del «Maggio». La nota dolente, malgrado la task force messa in campo dalle forze dell'ordine, è che si è aperta pure la stagione di caccia degli scippatori. Altra questione che viene sottolineata dai turisti con la matita rossa, il dissesto del manto stradale. A lamentarsi sono soprattutto le signore, quelle che nemmeno in vacanza sanno rinunciare al fascino del tacco alto: «Che tragedia - commenta una ragazza pugliese - ci sono tante belle cose da vedere, ma qui è difficilissimo camminare senza inciampare». Percorso accidentato, soprattutto nel tratto di via Tribunali che segue a ruota via San Pietro a Majella. Buche, lastroni che oscillano, marciapiedi in pendenza. Va bene conservare l'aspetto antico del luogo, ma non sarà diventato un po' troppo antico? L'intervento di ripristino del basolato, sollecitato da tempo immemorabile, rimane sospeso nel limbo dei sogni. Così come assomigliano a pezzi d'antiquariato, con i loro bei punti di ruggine, i cartelli con le indicazioni turistiche. Ma a questo problema si dovrebbe trovare presto una soluzione: sono in arrivo quasi seicento tabelloni informativi, nuovi di zecca, per orientare i visitatori. Lo stato di salute dei monumenti? Il rischio vandali è sempre in agguato (graffiti e cocci di bottiglia sono i decori più in uso nel centro storico), ma non bisogna fare attenzione soltanto a quello. C'è spazio, purtroppo, anche per spiacevoli incidenti. Segnalazione di Italia Nostra: «Il portone quattrocentesco del palazzo Diomede Carafa di Maddaloni in via Tribunali, splendido esempio di arte tardo-gotica catalana, è stato danneggiato da un camion che faceva manovra. Nello stabile ci sono lavori di ristrutturazione in corso: non sarebbe stato meglio smontare il portone e custodirlo presso la soprintendenza? La famosa testa di cavallo in terracotta, che pure era all'interno di quell'edificio, è stata trasferita in deposito prima dell'apertura del cantiere. Ottima idea. Durante il trasporto, però, pare che abbia perso qualche pezzettino».
NAPOLI - Exploit di turisti per l'arte, il Maggio decolla
Oggi si apre ufficialmente il Maggio a Napoli, con molte persone che visitano la città per vedere le sue bellezze artistiche e storiche. I turisti sono stati colpiti dalla pulizia e dalla cura dei monumenti, ma anche da problemi come la mancanza di spazio per le persone con disabilità e il rischio di incidenti. La stagione di caccia degli scippatori è anche iniziata, con molti oggetti rubati dai visitatori. Inoltre, il manto stradale è in cattivo stato, con buche e lastroni che oscillano. La città sta lavorando per risolvere questi problemi, con l'arrivo di nuovi tabelloni informativi e la riparazione dei monumenti danneggiati.
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