Per la mossa senza precedenti al lavoro anche l'ex presidente della Consulta Valerio Onida . Con una mossa senza precedenti nella storia repubblicana, la Regione sarda è pronta a impugnare la legge finanziaria nazionale perché «manifestamente dannosa per l'Isola». E lo farà insieme ad altre regioni italiane, con le quali sono già avviati i contatti. Renato Soru lo aveva annunciato nei giorni caldi della vertenza fiscale col ministro Giulio Tremonti e a molti la cosa era sembrata poco più di una boutade politica. Invece il ricorso da presentare al Governo centrale è quasi pronto, basato sull'articolo 51 dello Statuto regionale. E si valuta anche l'impugnazione davanti alla Consulta. Gli uffici della presidenza di Giunta sono al lavoro in questi giorni semi-festivi: ma soprattutto è impegnato un duo di consulenti di primo piano. Il ricorso, per conto della Sardegna, è allo studio di Valerio Onida, forse il massimo costituzionalista italiano, già presidente della Consulta, e di Paolo Carrozza, docente universitario pisano esperto di autonomie locali, consulente della Toscana. Un team di alto profilo, che secondo fonti dell'Unione avrebbe già individuato profili che considera evidenti di lesione dell'autonomia della Sardegna all'interno della Finanziaria approvata dal Parlamento: sui contenuti da viale Trento non filtra nulla, ma è possibile anticipare che si tratta soprattutto di fisco. Il ricorso al governo centrale è mirato a ottenere la sospensione del provvedimento considerato dannoso: il clima politico fa supporre che difficilmente i ministri accoglieranno la richiesta, ma ciò non spaventa Soru che ha una strategia articolata e pensa anche alla Consulta. Onida e Carrozza, infatti, hanno riscontrato lesioni delle prerogative delle altre Regioni a Statuto speciale e ordinario: ed è proprio alle amministrazioni danneggiate dalla Finanziaria che Soru propone di presentare insieme parte del ricorso che potrebbe così scindersi in più filoni. Contatti con altri presidenti - sostengono fonti della maggioranza - sono già stati presi in assoluto riserbo: i nomi non circolano, ma tra i contattati dovrebbero esserci Riccardo Illy (Friuli), Nichi Vendola (Puglia) e Claudio Martini (Toscana). Sul piano tecnico, il coordinamento è affidato al neo-direttore generale della giunta Fulvio Dettori, che prepara anche un altro ricorso: alla Consulta contro il decreto del ministro dei trasporti Pietro Lunardi che ha avocato a sé la nomina dei manager delle Autorità portuali, tagliando le competenze delle Regioni. Il dato. L'articolo 51 L'articolo 51 dello Statuto sardo recita: «La Giunta regionale, quando consta che l'applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria risulti manifestamente dannosa all'Isola, può chiederne la sospensione al Governo della Repubblica ».
SARDEGNA: La Giunta impugna la Finanziaria storico ricorso della Sardegna
La Regione Sardegna sta per presentare un ricorso al Governo centrale per impugnare la legge finanziaria nazionale, considerata dannosa per l'Isola. Il ricorso è basato sull'articolo 51 dello Statuto regionale e sarà presentato insieme ad altre regioni italiane. Il team di consulenti di primo piano, composto da Valerio Onida e Paolo Carrozza, ha già individuato profili di lesione dell'autonomia della Sardegna. Il ricorso mira a ottenere la sospensione del provvedimento considerato dannoso. La Sardegna non è l'unica regione a presentare un ricorso, ma è stata scelta per la sua posizione strategica.
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