Barbanti esclude di bloccare i lavori in attesa del sopralluogo dei tecnici Il vicesindaco, per eventuali danni, rimanda alla responsabilità dei "Monumenti" Infuria la polemica sugli Orti Giulii ed aumentano gli appelli di parecchi cittadini pesaresi per una sospensione dei lavori e revisione del progetto. Alcuni propongono di situare, all'interno dei giardini non un bar, ma una struttura meno invasiva dedicata a ciò che rappresenta il bastione degli Orti Giulii: l'unica superstite testimonianza della Città Pentagonale. Un allestimento dunque, costituito da modellini e poco invasivi cartelloni che spiegherebbero l'evolversi della città, nei secoli, riqualificando l'area verde come museo a cielo aperto sulla città e non come "bar". Parallelamente molti pesaresi, oltre al sopralluogo della Soprintendenza ai Monumenti (che avverrà entro il mese di gennaio) chiedono l'intervento della Soprintendenza Archeologica. Ma i lavori in corso costituiscono, effettivamente, un pericolo per eventuali testimonianze archeologiche presenti nel sottosuolo del bastione? «Il restauro di tutto ciò che affiora dal terreno sotto forma di bene culturale monumentale ha dichiarato il Soprintendente De Marinis è di competenza dei colleghi dei "Monumenti". Noi ci interessiamo dei beni che affiorano dal sottosuolo dopo scavi etc. Quando ci è stato sottoposto il progetto di riqualifica dell'area, anni fa, abbiamo provveduto ad effettuare i dovuti sopralluoghi per verificare se le nuove strutture previste potessero recare danno agli strati interrati del bastione. Sono stati fatti dei sondaggi all'interno, sotto il nostro diretto controllo, è stato recuperato del materiale di riempimento di XVI secolo. Fatti questi e verificata l'assenza di pericolo nei confronti del "monumento", la procedura passa e spetta alla Soprintendenza ai Monumenti, che ora è l'unica che a facoltà di decidere sul futuro di questo cantiere». Su un'ipotetica sospensione dei lavori in attesa del sopralluogo dei Monumenti interviene il vicesindaco Ilaro Barbanti «Vorrei ribadire, a chi sta strumentalizzando la vicenda per fini politici, che c'è in atto un progetto diventato da tempo esecutivo, con conseguenti scadenze e tempi di cantiere. Non c'è motivo di fermare i lavori visto che il Comune ha ricevuto, dalla Soprintendenza ai Monumenti, a suo tempo, tutti i permessi per effettuarli». Ma vicesindaco, se effettivamente fosse riscontrato un danneggiamento, funzionale o estetico alla struttura cosa accadrebbe? «Non è pensiero mio. Solo e soltanto in quel caso, chi ha dato il via libera al progetto si assumerà le sue responsabilità. Sarebbe comunque un problema dei "Monumenti", non nostro».