Centuripe. Nuovi tesori archeologici riportati alla luce: a Centuripe, finalmente, è possibile ammirare un pavimento in mosaico tessellato e un basolato del II secolo a.C. Dalle campagne di scavi iniziatesi addirittura nel lontano 1929 e conclusesi negli anni Cinquanta, a cura della Soprintendenza ai Beni culturali sono stati riportati alla luce a Centuripe. Nella zona di via Giulio Cesare, i resti di edifici pubblici, una strada colonnata, alcune statue marmoree, ritratti di imperatori che oggi arricchiscono le sale del locale museo civico, e un prezioso pavimento a mosaico policromo di circa quattro metri per quattro. Si tratta di un «opus tessellatum» costituito di piccole tessere di un centimetro, con disegni a motivi geometrici. Subito dopo il ritrovamento il prezioso mosaico è stato coperto da uno spesso strato di terra per meglio conservarlo e proteggerlo da eventuali atti vandalici e da scavatori clandestini, per cui, da decenni, è rimasto nascosto a turisti e studiosi. Oggi finalmente tutto il complesso degli Augustales, compreso il pavimento nel suo autentico splendore, può essere ammirato dai visitatori grazie a un contributo della Soprintendenza ai Beni culturali che ha permesso la costruzione delle opere di protezione e una passerella sopraelevata. Si può ammirare pure un tratto di strada «basolato» anch'esso da decenni nascosto sotto i detriti, sulla quale forse passeggiò anche Cicerone nel lontano 70 avanti Cristo. La zona degli Augustales è un sito di grandissimo interesse archeologico per cui merita nuovi scavi e maggiore attenzione. «Questa Amministrazione spiega il sindaco Giuseppe Arena sta operando per valorizzare l'archeologia, veicolo previlegiato per il rilancio del turismo. Si tratta di un binomio da valorizzare e sfruttare per far sì che Centuripe possa diventare una sorta di paradiso per gli studiosi, oltre che, ovviamente, un polo di attrazione turistica».