UN INGRESSO monumentale che si inabissa nel ventre della Roma papalina per condurre attraverso un camminamento sotterraneo a quella fabbrica di storia e bellezza che sono i Musei Vaticani, il sito culturale più amato del Paese: tre milioni e mezzo di biglietti staccati nell'ultimo anno e record italiano di visitatori. Meno di un chilometro di negozi, caffè e librerie da godere e guardare prima di raggiungere la maestosità della Sistina. Grande opera che profuma di business che anche i monumenti possono rendere un bel po' di soldi a patto di saperli sfruttare bene verrà realizzata da uno dei più illustri progettisti del mondo: vincitore del concorso internazionale di architettura bandito dal Campidoglio entro la prossima estate. I contatti con la Santa Sede sono già in fase molto avanzata, i sondaggi archeologici dovrebbero cominciare a giorni. Sulla falsariga di quanto accaduto a Parigi con la controversa piramide del Louvre (che dall'89 ospita un enorme shopping center e ha raddoppiato i visitatori), l'ideaè aprire la nuova entrata principale dei Musei su piazza Risorgimento, chiudendo l'attuale e non più funzionale accesso di viale Vaticano, peraltro già ampliato in occasione del Giubileo proprio per far fronte all'onda montante di turisti. Non un capriccio bensì una necessità, da trasformare in uno dei segni architettonici del terzo millennio romano: troppa gente si accalca ogni giorno fra doppie e triple file di transenne, esposta alle intemperie invernali o alla calura estiva, in condizioni non certo consone a uno dei più prestigiosi poli culturali del pianeta. Un graffio di contemporaneità sulle antiche vestigia, l'ennesimo in una città che non vuole restar ferma al passato: vantando le visionarie proiezioni di Zaha Hadid (Maxxi), Renzo Piano (Audito-rium), Richard Meyer (chiesa di Tor Tre Teste e Ara Pacis), Odiile Decq (Macro), Portoghesi (Moschea). Un intervento importante che probabilmente farà storcere il naso ai puristi; successe anche con la Piramide voluta da Mitterand e firmata dall'architetto cino-americano Ieoh Ming Pei: eretta fra mille polemiche nella bella corte del Louvre, fu subito bollata come sacrilega, salvo poi essere acclamata come simbolo della nuova grandeur francese. Infine, particolare da non trascurare: la nuova opera sarà a costo zero per l'amministrazione di Roma. L'arcano si chiama project financing. I privati costruiranno ingresso monumentale e galleria, in cambio otterranno la gestione degli spazi commerciali. Ma c'è anche un'altra la sorpresa, alla quale i tecnici del Campidoglio stanno già lavorando. Siccome a Castel Sant'Angelo è prevista una delle fermate della metro C, si potrebbe creare un collegamento fra la stazione underground e i Musei Vaticani attraverso il sottopasso di piazza Risorgimento. Un unico itinerario, diretto e protetto, al Giudizio Universale.
Una galleria per i Musei Vaticani
I Musei Vaticani hanno registrato un record di visitatori con tre milioni e mezzo di biglietti staccati nell'ultimo anno. Per affrontare l'incremento del turismo, la città di Roma sta progettando un nuovo ingresso monumentale per i Musei Vaticani. Il progetto sarà realizzato da uno dei più illustri progettisti del mondo e sarà finanziato attraverso il project financing, ovvero la costruzione di un ingresso e di una galleria da parte di privati in cambio della gestione degli spazi commerciali. Il nuovo ingresso sarà situato su piazza Risorgimento e chiuderà l'attuale accesso di viale Vaticano.
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