Non ci siamo ancora, ma per l'ultima versione del progetto di ristrutturazione di villa Garibaldi i tempi sarebbero imminenti. Lo comunica l'ufficio stampa del Comune. Dopo le polemiche, magari gli errori, e il mancato dialogo dei mesi scorsi, con il risultato che la villa è lì «inscatolata» e in attesa dei lavori, «il settore lavori pubblici sta predisponendo gli ultimi adempimenti per l'approvazione del progetto esecutivo per il recupero. Il progetto è stato rielaborato tenendo conto dei pareri espressi dalla sovrintendenza ai beni ambientali, artistici, architettonici e storici il 20 giugno e il 5 dicembre 2005, delle indicazioni della commissione consiliare lavori pubblici fornite nella seduta del 13 ottobre 2005, dell'esito del consiglio comunale monotematico tenuto il 6 settembre scorso e dei contributi forniti dal forum delle associazioni durante i lavori consiliari, attraverso suoi rappresentanti. Sulla scorta di quanto scaturito dal dibattito, la giunta presieduta dal sindaco Leonardo Conserva, con apposita delibera di indirizzo ha dato mandato agli uffici competenti di procedere alla elaborazione definitiva del progetto esecutivo che tenga in debito conto tutte le indicazioni e i suggerimenti elaborati dalla commissione consiliare e dei contributi forniti dal dibattito in consiglio». Si fosse fatto in tempo... ieri intanto, il direttore dei lavori Nicola Colonna (è stato nominato tale lo scorso 22 dicembre) ha preso parte ad un incontro con la commissione lavori pubblici per fare il punto della situazione. Sul piano economico, «dalla ricognizione effettuata dal direttore dei lavori è emerso che la somma complessiva già impegnata ammonta a 363.955,73 euro. Restano a disposizione 1.236.044,27 euro da cui attingere i fondi per eseguire i lavori. Infine, il tutto verrà inviato all'Ufficio appalti e contratti per le gare di appalto per licitazioni private per forniture e posa in opera di quanto a realizzarsi. Le gare dovranno essere singole in quanto attinenti a categoria di lavori di diversa natura da eseguire in diverse fasi, ossia interventi di alta specializzazione su manufatti in pietra calcarea di Carovigno esistenti ad opera di scalpellini della pietra per il rifacimento di capitelli, basamenti e di risarcimento delle colonnine facenti parte della recinzione della villa, così come richiesto dalla sovrintendenza, lavori di ristrutturazione e adeguamento della pubblica illuminazione, rifacimento della pavimentazione dei viali e della cordolatura delle aiuole, lavori di giardinaggio e di ripristino del verde esistente. Prima della realizzazione, il progetto sarà presentato alla città.» Lo si poteva fare un anno e mezzo fa, ma si decise di andare avanti senza ascoltare nessuno. E la città ne paga, tuttora, le conseguenze con una villa inagibile nella sua parte più importante.