Per ricordare l'impegno dei parlamentari 222 mln a pioggia Lasciare un segno, tangibile, nel territorio del proprio collegio elettorale. Magari un centro sportivo, o una nuova pavimentazione della piazza, fogne nuove o il tetto della chiesa parrocchiale. A futura memoria elettorale. Ed è così che il parlamento, prima della pausa natalizia, ha distribuito 222 milioni di euro a pioggia' ai piccoli comuni e a tante diocesi. A cui vanno ad aggiungersi circa 39 milioni di euro revocati agli enti locali che non hanno tempestivamente inviato la documentazione necessaria (si veda ItaliaOggi del 2911) e prontamente ridistribuiti. Ottocentocinquantotto interventi, sponsorizzati da tutti i parlamentari della maggioranza, in buona percentuale (204) destinati a parrocchie, diocesi, chiese. Per l'opposizione ci vorrà un po' più di tempo, visto che il centro-sinistra ha chiesto che una parte delle risorse disponibili sia stanziata tutta a favore di Locri per ridare efficienza alla macchina della giustizia in un territorio così delicato come è quello calabro. Dopo le vacanze si metterà mano anche a questo. È l'effetto della legge mancia, dichiarata anche incostituzionale dalla Corte costituzionale ma risorta dalle sue stesse ceneri. Perché, sostengono gli stessi parlamentari, non c'è scandalo'. A stilare la lista dei beneficiari è proprio il parlamento (quale migliore occasione per distribuire prebende!): sia camera che senato infatti prima di Natale hanno approvato una risoluzione che in attuazione della legge finanziaria del 2005 ha dato indicazione al governo di come distribuire i contributi tramite il filo diretto stato- comuni. A prevedere questa possibilità è il comma 28 dell'articolo 1 della Finanziaria 2005 che dispone lo stanziamento di risorse destinate al finanziamento di iniziative volte a promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio mediante la concessione di contributi statali per la realizzazione di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali. Il ministro dell'economia deve individuare gli interventi e gli enti destinatari ma in coerenza con apposito atto di indirizzo parlamentare'. E non è mai successo che l'esecutivo abbia disatteso i desiderata del parlamento. Il meccanismo ha finora funzionato bene. In regime di uninominale, dove la campagna elettorale era face to face, non c'era niente di meglio che lasciare una testimonianza concreta del proprio impegno politico sul territorio. Certo, con il nuovo proporzionale l'effetto boomerang sarà ridotto ma non eliminato, tanto che la Finanziaria 2006 ha rifinanziato l'intervento. La cosa non è certo così scandalosa come si vuol fare credere', difende la norma di cui è stato ispiratore il sottosegretario ai rapporti con il parlamento Gianfranco Conte (Fi). È importante dare un segnale della presenza politica sul territorio. E poi è anche un premio ai parlamentari, che possono così spendere nel collegio interventi concreti. Insomma è un'operazione pragmatica'. E anche di successo, come dimostra la crescente mole di risorse e interventi. Nel 2001 (primo anno del governo Berlusconi) gli interventi indicati furono appena 30 per 50 milioni di euro. Quest'anno sono lievitati a 858 per un totale di 222 milioni di euro. In linea generale si tratta di interventi di lieve entità, di regola tra i 60 mila e i 500 mila euro. Ma qualcuno è milionario' (si veda in tabella). E a fare la parte da leone sono stati i parlamentari di peso', presidenti di gruppi e commissione che hanno spuntato interventi più ricchi. È vero che questo meccanismo dà nell'occhio per il suo indubbio risvolto clientelare. Tuttavia va considerato che le risorse sono a disposizione di maggioranza e opposizione', sottolinea Francesco Stradella (Fi) della commissione lavori pubblici . Quando lo spirito bipartisan funziona.
Parrocchie, diocesi, centri sportivi: la legge-mancia passa nonostante i dubbi della Consulta.
Il parlamento ha distribuito 222 milioni di euro a pioggia ai piccoli comuni e a tante diocesi, in buona percentuale destinati a parrocchie, diocesi, chiese. Questi interventi sono stati sponsorizzati da tutti i parlamentari della maggioranza, con 204 destinati a parrocchie, diocesi, chiese. La legge finanziaria del 2005 ha previsto lo stanziamento di risorse per finanziare interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali. Il ministro dell'economia deve individuare gli interventi e gli enti destinatari, ma in coerenza con apposito atto di indirizzo parlamentare.
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