Un grido d'allarme si è levato da numerosi cittadini di fronte all'inizio di alcuni lavori per la realizzazione della centrale eolica nelle campagne di Nulvi e di Tergu. La presenza, nell'area in cui la centrale dovrebbe sorgere, di vegetazione mediterranea di particolare pregio paesaggistico, per le cui essenze esiste un preciso vincolo di legge, ha aumentato la preoccupazione per eventuali ferite al paesaggio. Raccogliendo il grido di allarme e la preoccupata segnalazione di tanti cittadini, il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della Terra hanno inviato, attraverso il legale rappresentante Stefano Deliperi, una richiesta di informazioni ai ministri dei Beni culturali e della Tutela dell'ambiente, agli assessori regionali competenti, al soprintendente ai Beni ambientali, al dirigente dell'ispettorato del Corpo forestale ed ai sindaci di Nulvi e di Tergu. La stessa nota, inoltre, è stata inviata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Sassari. Nella richiesta «di informazioni a carattere ambientale e di adozione di opportuni provvedimenti» si ricorda che a norma della legge regionale n. 8 del 2004, «fino all'approvazione del Piano paesaggistico regionale, nell'intero territorio, è fatto divieto di realizzare impianti di produzione di energia eolica». Solo nel caso che i lavori siano iniziati prima dell'entrata in vigore della legge ed il mutamenti dello stato dei luoghi sia irreversibile si può proseguire. Altrimenti tutti i lavori di quel settore sono inibiti fino all'approvazione dello strumento urbanistico regionale. Ai destinatali della nota viene richiesta, nei tempi previsti dalla legge, tutta la documentazione che dia le necessario informazioni di carattere ambientale e, eventualmente, anche tutti quei provvedimenti che debbano adottarsi «per la necessaria salvaguardia dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, nei confronti dei casi di abusivismo edilizio che dovessero essere eventualmente accertati in seguito agli opportuni controlli di legge». All'autorità giudiziaria vengono richiesti opportuni accertamenti che possano far «ravvisare eventuali estremi penalmente rilevanti», segnalando, fra l'altro, l'ipotesi che l'area interessata ai lavori per la realizzazione degli impianti eolici di Tergu e di Nulvi, «possa essere sottoposta a sequestro preventivo».
Paesaggio a rischio con i recenti lavori per i parco eolico
Un gruppo di cittadini ha inviato una richiesta di informazioni ai ministeri dei Beni culturali e della Tutela dell'ambiente, agli assessori regionali e ai sindaci di Nulvi e Tergu, riguardo ai lavori per la realizzazione di una centrale eolica nelle campagne di Nulvi e Tergu. La preoccupazione è legata alla presenza di vegetazione mediterranea di particolare pregio paesaggistico, che potrebbe essere danneggiata dai lavori. Il gruppo ha richiesto informazioni sulla documentazione ambientale e sui provvedimenti necessari per salvaguardare i valori ambientali e paesaggistici del territorio.
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