HO VISTO in questi giorni di feste molte mostre allestite nei musei della città e mi ha colpito, in più di una occasione, il sentimento di partecipazione di custodi e impiegati delle sedi museali. Al museo napoleonico, ad esempio, dove un impiegato ha notato che ero incuriosita dal catalogo di una mostra di Ontani e mi ha parlato a lungo dell'iniziativa presa con il suo contributo di combinare l'attività dell'artista romano con le sale del vecchio museo. A palazzo Altemps, invece, un custode aveva le idee chiarissime sull'errore che fa il ministero dei Beni culturali imponendo un biglietto unico (e maggiorato) per museo e mostre. Non sempre la mostra è all'altezza del prezzo e 9 euro sono troppi per visitare una paio di sale. Non è detto che il visitatore (romano o turista) sia interessato alla mostra e, magari, se è a Roma per una volta nella vita preferirebbe selezionare. Ma l'irrazionalità non è sempre frutto di ottusità burocratica. Il custode mi ha spiegato che il problema nasce dal fatto che i palazzi storici romani dove hanno sede le collezioni non sono facilmente organizzabili con percorsi separati. In ogni caso è bello incontrare persone competenti e appassionate dei proprio lavoro.