«Il Madre? Tutti e due belli, ma questo è la mia vita». Sono un sospiro le parole di Franca Ciampi all'uscita dal museo «classico« di San Martino dove insieme al Capo dello Stato ha visitato l'antica farmacia, la storica collezione dei presepi napoletani, la Certosa e un bassorilievo di inizio '500 recuperato nella chiesa di Sant'Eligio al Mercato. La coppia presidenziale ha avuto come guida il sovrintendente Nicola Spinosa che ha preparato per loro una sorpresa: il bassorilievo per la prima volta accessibile al pubblico. «Erano davvero entusiasti, neanche la stanchezza li ha fermati» spiega Spinosa: «Il presidente e donna Franca sono rimasti molto colpiti dal basso-rilievo, opera in terracotta policroma di Domenico Napoletano. Si trovava in un muro di una cappella nella chiesa di Sant'Eligio. Quel muro - con il restauro della chiesa - è stato fatto cadere, il bassorilievo si è fatto in mille pezzi e così lo abbiamo recuperato e restaurato». L'opera è «L'annunciazione del Cristo» e il lavoro di restauro è stato seguito da Maria Ida Catalano direttrice del museo. «Ci vorrebbero altri fondi per il restauro - conclude Spinosa - e Ciampi ha promesso di parlarne al ministro Rocco Buttiglione». Il restauro ha sbalordito la coppia presidenziale: «Con quale bravura e maestria lo stanno ricomponendo» hanno commentato. Da San Martino, Ciampi e la moglie si sono poi spostati a Sant'Elmo per la mostra di Domenico Morelli. Il presidente rispetto al paragone con il Madre è più cauto: «Sono due mondi diversi, ma entrambi belli». Donna Franca - invece - davanti al quadro dal titolo «Le tentazioni di Sant'Antonio» si è lasciata scappare: «Va capito, con quel po' di ben di Dio...». Il riferimento alle figure di due belle donne dipinte dal Morelli è stato chiaro e ha strappato più di un sorriso. Le condizioni meteo pessime non hanno fermato la coppia, che in serata è andata a Santa Chiara. I coniugi Ciampi, nel corso del tour, si sono soffermati sul monumento sepolcrale di Roberto D'Angiò. «Mi hanno chiesto - ha sottolineato frate Domenico Nittolo, rettore del seminario in Santa Chiara e responsabile della struttura - notizie sulla storia del monumento». Secondo quanto riferito dal frate, Ciampi e donna Franca è rimasta affascinata da un frammento di affresco situato su una delle colonne della chiesa. Successivamente la coppia presidenziale è entrata nel coro delle Clarisse dove hanno ammirato alcuni frammenti di scuola giottesca e un frammento di affresco attribuito allo stesso Giotto. Poi è stata la volta del corridoio che conduce alla scala regia fino ad arrivare al Chiostro che la coppia presidenziale aveva già visto ma mai di sera e con la nuova illumuiazione. «Le cose che non avevano mai visto - ha precisato il frate - era il presepe del '700, l'antico refettorio e le antiche cucine». Per visitare il chiosco la coppia ha dovuto «violare» una zona di clausura. «Dio ha aspettato la perfezione della lingua greca per dare la pienezza della rivelazione» è la frase che il presidente e la moglie hanno voluto sentire più volte dal frate, perché ha particolarmente colpito la loro sensibilità.
E un dono speciale il bassorilievo del '500
La coppia presidenziale, Franca Ciampi e il Capo dello Stato, ha visitato il museo classico di San Martino a Napoli. Hanno visto l'antica farmacia, la collezione dei presepi napoletani, la Certosa e un bassorilievo di inizio '500 recuperato nella chiesa di Sant'Eligio al Mercato. Il bassorilievo, opera di Domenico Napoletano, è stato restaurato e è stato fatto accessibile al pubblico per la prima volta. La coppia presidenziale è stata colpita dalla bellezza dell'opera e ha promesso di parlare del restauro al ministro Rocco Buttiglione.
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