Due ore in meno per il Morandi, tre e mezza per l'Archeologico e il Medievale, quattro per il Davia Bargellini. Ubaldo Salomoni: «Questa amministrazione è solo a caccia di voti, ma è non è in grado di gestire i veri problemi» In attesa di varare 1 ingresso gratuito ai suoi musei (entro marzo-aprile, secondo quanto ipotizzalo dal sindaco, Sergio Cofferati), il Comune taglia, come annunciato, gli orari d'ingresso. La delibera di giunta pai-la di aperture flessibili, a seconda della «scarsa o nulla presenza di utenti» registrata in determinate fasce orarie. Causa di questa misura, «le misure previste dalla Finanziaria, che prevede riduzione di risorse anche per la Cultura, mettendo in sofferenza alcuni servizi». Fra le riduzioni di orario quasi tutte in vigore dal primo gennaio alcune sono piuttosto consistenti. II Museo Morandi, nei feriali resta aperto due ore in meno al giorno (9-15, anziché 10-18), ma guadagna mezz'ora sabato e domenica (10-18,30). Robusto il taglio al Museo Davia Bargellini, che apre sempre alle 9, ma chiude alle 14 (non più alle 18,30) e addirittura alle 13 domenica e festivi. Importanti riduzioni anche al Museo archeologico e alle Collezioni comunali d'arte aperti dalle 9 alle 15 (non più 9-18,30); invariata l'orario domenicale, ( 10-18,30) cui si aggiunge il sabato. Stessi orari per il Museo medievale, ma a partire dal primo aprile. Le forbici colpiscono anche il Museo della musica: fino a maggio apre con orario 10-17; da giugno 10-13,30 (da martedì a giovedì) e 10-17 (da venerdì a domenica). Chiusura dal 15 luglio al 15 settembre. La stessa pausa estiva è prevista per Casa Carducci - Museo del .Risorgimento, che ridurranno seppur di poco anche gli orari d'apertura: 9-13 anziché 8,30-13,30. Slitta di unTora l'apertura della Galleria d'arte moderna (dalle 10 alle 11), ma resta invariata la chiusura alle 18. Quanto alla Sala Borsa, si chiude alle 20 (sabato alle 19), non più alle 21,30. Ma quanto incassa il Comune dai suoi musei? Fra biglietteria e bookshop, nel budget 2006 sono stimati 216mila euro; erano 249mila nel preconsuntivo 2005, 205mila nel bilancio comunale 2004. Contributi e sponsorizzazioni varie (privati. Fondazioni, aziende) sono iscritti in un altra voce d'entrata del bilancio di Palazzo d'Accursio. E quanto spende il Comune per tenere aperti i propri musei, fra costi diretti e indiretti (personale, luce, riscaldamento, guardiania)? Ben più e questo è cosa risaputa di Quanto incassa con i biglietti. che coprono una percentuale minima delle spese. Nel 2004, secondo l'ultima contabilità analitica disponibile, il Museo civico archeologico è costato al Comune 1.742.305 euro l'anno e ha contato 59.963 ingressi totali. Per tenere aperti i Musei civici d'arte antica - Collezioni comunali d'arte che hanno fatto registrare 13.699 ingressi il Comune ha speso 688.577 euro. Il Museo medievale è costato alle casse di Palazzo d'Accursio 745.414 euro, con 25.317 ingressi totali. Per il Museo Davia Bargellini (già a ingresso gratuito), il Comune ha speso 340.076 euro nel 2004, per soddisfare la curiosità di 4.691 visitatori. Sono stati 19.271 gli ingressi al Museo internazionale della musica (inaugurato nel maggio del 2004), per cui il Comune ha speso 1.246.758 euro. E' costato 723.531 euro il Museo del patrimonio industriale, che ha registrato 21.438 ingressi complessivi. Quanto ai musei gratis, Ubal-do Salomoni, consigliere regionale di FI, parla di «demagogia e propaganda elettorale», di «totale incompetenza a gestire i problemi della città», di «caccia ai voti di chi crede alle favole».
BOLOGNA. Musei, scattano i tagli Via alla riduzione degli orari d'apertura
Il Comune di Reggio Emilia ha deciso di ridurre gli orari d'apertura dei suoi musei. Il Museo Morandi apre due ore in meno al giorno, il Museo Davia Bargellini chiude alle 14 e non più alle 18,30, il Museo archeologico e le Collezioni comunali d'arte apri-no alle 15 e non più alle 18,30. Le riduzioni di orario sono previste a partire dal primo gennaio. Il Comune ha anche deciso di tagliare le spese per i musei, con una riduzione del 10% rispetto al 2004. Le spese per i musei sono state di 2,7 milioni di euro nel 2004, con un numero di ingressi di 59.963.
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