A Venezia scene di violenza contro i monumenti. Il sindaco minimizza ROMA. A Venezia botti vietati per la notte, di San Silvestre ma la città ha dovuto fare ì conti con bottiglie di vetro, non meno dannose per piazza San "Marco e con i vandali che si sono scatenati contro i celebri monumenti cittadìni. Nonostate le immagini del telegiornale affare esplodere le polemiche: da una parte il governatore della Regione Giancarlo Galan che parla di scene di "gratuita violenza" davanti alla Basilica di San Marco e nei pressi delle Procuratie, dall'altra'il sindaco Massimo Cacciari, il quale assicura che tutto era sotto controllo. Secondo lui "non è successo di grave" e il divieto dei botti è stato sufficiente a garantire la tutela della città e delle sue bellezze arti-stiche. Solo a sette turisti, tra americani e italiani, è stata comminata una sanzione amministrativa per aver violato la disposizione comunale che vietava l'uso di mortaretti in piazza San Marco. Il capo gabinetto del Comune, Maurizio Calligaro, ha sottolineato che tutto si è svolto tranquillamente e che non ci sono stati episodi" degni di nota. «Sono stati raccolti 56 metri cubi di vetro, un quinto rispetto allo scorso anno. Sono diminuite fortemente anche le immondizie e la situazione è quella registrata in altre città come Milano, Roma 0 Napoli». Calligaro ha respinto le accuse di «chi vuoi montare il caso e di fare polemiche. Non ci sono stati atti di vandalismo ha precisato se non vogliamo considerare tali le bottiglie rotte e l'intemperanza di qualche deficiente che si è divertito a saltare sul cassonetto delle immondizie. Ma impedire ogni movimento sarebbe stato un caso di ordine pubblico...». Per l'assessore comunale al Turismo, Augusto Salvadori, «le cose sono andate meglio dello scorso anno e non mi risultano danni ai monumenti. In ogni caso ha aggiunto tutto sarà oggetto di un'analitica vantazione che effettueremo nei prossimi giorni anche con le forze dell'ordine. È certo che a fronte di migliaia di persone presenti in piazza le difficoltà erano notevoli sia per un'azione di prevenzione sia per un'azione di intervento repressivo nei confronti di coloro che hanno scambiato il diritto a divertirsi con la facoltà di insultare la città». Ma Galan insiste: «A pochi giorni soltanto dalla fine dei lavori di restauro dei marmi della magnifica parete di quella parte della Basilica che da sulla piazzetta, sì è corso il rischio di vedere danneggiati 0 lordati quei marmi, per il cui restauro la Regione del Veneto ha contribuito non poco dal punto di vista finanziario». «Trovo assai discutibile ha concluso Galan il silenzio istituzionale e in parte anche mediatico calato su di un episodio che le forze dell'ordine avrebbero ben diversamente dovuto affrontare. Mi risulta tra l'altro che la responsabile della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Venezia abbia segnalato per tempo la .necessità di vigilare su quanto poteva accadere in piazza San marco durante l'ultima notte dell'anno. Un avviso evidentemente non raccolto né valutato responsabilmente». Sulla vicenda è intervenuto anche Telefono Blu Sos Consumatori che ha espresso una «condanna verso gli atti dì teppismo» e ha inoltre ricordato di aver «consigliato al Comune i fuochi d'artifìcio e un controllo sulle bottiglie di vetro». L'associazione ha concluso rilevando che «impedire la festa e la tradizione è un grave errore. Siamo convinti che se Venezia avesse avuto lo stesso comportamento di tutte le altre città d'Italia le cose sarebbero andate molto meglio». In altre parole, secondo l'associazione, senza la valvola di sfogo costituita dai botti di Capodanno, il tasso di vandalismo è stato maggiore. Un problema che si potrebbe evitare, tuttavia, vietando per feste e concerti piazze che costituiscono un patrimonio dell'umanità Per l'esponente di An nel Veneto Paolo Scaravelli si tratta di un'idea da prendere in considerazione, ma solo se si ha il sospetto che la festa possa degenerare in episodi di grave teppismo: «La mia opinione è che i razzi e i mortarétti andrebbero vietati ovunque - spiega Scaravelli - perché si tratta di un modo incomprensibile e rischioso di festeggiare. Per quanto concerne l'idea di ritrovarsi nelle piazze storiche delle città per festeggiare trovo che sia una buona idea se si tratta di riscoprire il gusto di stare insieme, ma è chiaro che se questo dovesse degenerare c'è da prendere in seria considerazione l'idea di vietare in futuro l'utilizzo delle piazze-monumento».
VENEZIA: Vandali anche senza botti
A Venezia, durante le celebrazioni di Capodanno, sono state segnalate scene di violenza contro i monumenti cittadini. Il sindaco Massimo Cacciari ha affermato che tutto era sotto controllo e che il divieto dei botti era sufficiente a garantire la tutela della città. Tuttavia, sono stati raccolti 56 metri cubi di vetro e sono state comminate sanzioni amministrative a sette turisti per aver violato la disposizione comunale. Il governatore della Regione Giancarlo Galan ha condannato il silenzio istituzionale e mediatico sullo svolgimento degli eventi.
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