Dal Ministero l'autorizzazione Adesso manca solo il Comune PAVIA. Il vecchio Santa Margherita è ufficialmente in vendita. A giorni sarà bandita l'asta pubblica e in primavera si potrebbe già conoscere il nome dell'acquirente dei 5.700 metri quadrati, in questo momento senz'altro tra i più appetibili sul mercato immobiliare pavese. La Soprintendenza per i beni architettonici della Lombardia ha sdoganato l'operazione autorizzando l'Aspproprietaria dell'immobile - ad alienare il complesso «a condizione che per le parti quattrocentesche vengano condotte esclusivamente opere di conservazione e restauro». Il primo passo, il più importante, è fatto. Ed è costato all'Azienda servizi alla persona non poca fatica e lunghe attese. Si tratta ora di sciogliere l'ultimo nodo, quello con il Comune. Dall'assessore all'Urbanisti-ca Franco Sacchi l'Asp attende una risposta. Riguarda l'utilizzo dei 200 metri quadrati che, per accordo, spettano al Comune. Un acquirente prima di comprare - e sborsare qualche milione di euro -vorrà certo sapere chi sarà il coinquilino. «A metà gennaio abbiamo un incontro con l'assessore dice il presidente dell'Asp Sergio Contrini E ci auguriamo sia quello definitivo per sbloccare definitivamente l'iter di vendita». Un'operazione dai diciassette milioni di euro in su, a essere prudenti con le cifre. Ma Contrini sottolinea: «L'Asp vuole ricavare il massimo possibile per poter utilizzare gli introiti a favore delle tre strutture di nostra pertinenza: Santa Margherita, Pertusati e Gerolamo Emiliani». E per sgombrare il campo dagli equivoci e dalle voci che circolano su possibili accordi dietro le quinte spiega: «L'asta è pubblica. Non vedo migliore garanzia...». Sabato 31 sul suo tavolo e su quello del direttore generale Maurizio Niutta è arrivata la tanto attesa lettera del Ministero. Tanto attesa perché la pratica "Santa Margherita" era stata aperta ben tre anni fa. E per sbloccarla era stato scomodato anche il ministro Bottiglione, Tre anni in cui l'immobile è rimasto fermo sul mercato. Ma l'appetibilità non è mai venuta meno.