Paolucci: «Migliore distribuzione del turismo». «Vorrei gli ingressi agli Uffizi solo con prenotazione». E l'Auspicio del soprintendente al Polo museale fiorentino Antonio Paolucci che commenta con soddisfazione l'ulteriore crescita complessiva dei visitatori nelle 17 sedi museali raccolte nel Polo. Nel 2005, infatti, le presenze hanno totalizzato un tl,27, circa 60mila persone in più nel grande complesso virtuale di cui fanno parte gli Uffìzi, l'Accademia, San Marco, Pitti e Boboli e altri ancora. Sono quasi 5 milioni in un anno con un incasso di 19.680.492 euro (0,21) alla biglietteria, e poco meno di 8 milioni di euro ai bookshop. Cifre che impressionano se si considera che nel 2005 proprio gli Uffizi hanno fatto segnare un -6,17 (-88.184 visitatori). Un calo che non preoccupa Paolucci fautore, come spiega, «della crescita zero per il Polo, visto che da tempo mi domando fino a quando si potrà continuare a crescere». La flessione agli Uffizi per Paolucci è anche il risultato della spalmatura dei visitatori in tutti gli altri musei, «il segno che la gente si è stufata di fare ore di coda». Ecco perché secondo il soprintendente, entro qualche anno, dovremo arrivare «ad ingressi solo con prenotazione». Già ora nella Galleria «entrano l'80 dei visitatori prenotati e il 20 di chi fa la coda. Per evitare ingolfamenti, in attesa dei Grandi Uffizi dovremo arrivare al 100 per cento». Paolucci, invece, non è entusiasta delle ultime proposte di «sfruttamento» dei musei e neppure di ingressi gratuiti, come ipotizzato da Sergio Cofferati. Ricorda che «sarebbe bello, ma i musei costano e quindi è inutile fare dell'utopia». Molto meglio pensare allo «sfruttamento» delle sale dei musei per alcuni grandi eventi. «Noi lo facciamo già a Pitti e a Boboli -spiega - ma difficilmente potremo pensare di fare qualcosa di simile agli Uffizi, dove non ci sono grandi sale». Infine il soprintendente respinge l'idea che grandi aziende possano sponsorizzare la «Venere» del Botticelli o il «Tondo Doni» di Michelangelo con «un cartellino sotto i quadri. «11 museo non è un divertificio».
FIRENZE: Uffizi in calo, bene gli altri musei del Polo. Ingresso alla Galleria solo con prenotazione
Il riassunto è il seguente:
Antonio Paolucci, soprintendente del Polo museale fiorentino, ha commentato con soddisfazione la crescita complessiva dei visitatori nelle 17 sedi museali raccolte nel Polo. Nel 2005, le presenze hanno totalizzato circa 5 milioni di persone, con un incasso di 19,68 milioni di euro alla biglietteria e 8 milioni di euro ai bookshop. Paolucci ha anche affermato che gli Uffizi hanno registrato un calo del 6,17% rispetto al 2005, ma lo considera positivo, poiché la gente si è stufata di fare ore di coda. Secondo Paolucci, entro alcuni anni dovremo arrivare ad ingressi solo con prenotazione per evitare ingolfamenti.
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