Comunicato del coordinamento sezioni autoconvocate. Ripa di Meana vende nonostante la protesta delle sezioni e mentre arrivano finanziamenti per il suo restauro Subito prima di Natale, come fece Tremonti con la Manifattura tabacchi di Firenze, il presidente contestato dell'associazione aliena l'immobile tutelato La base della storica associazione per la tutela del patrimonio culturale e ambientale e' in rivolta per la vendita della prestigiosa villa Astaldi ai Parioli, sede di Italia Nostra. Le sessanta sezioni che si erano riunite a Firenze i primi di dicembre per chiedere al presidente Ripa di Meana il congresso anticipato per rinnovare gli organi direttivi avevano appena appreso che grazie all'impegno dell'ex presidente Desideria Pasolini dall' Onda Italia Nostra avrebbe ricevuto un sostanzioso contributo per restaurare la villa ed eventualmente affittarla, quando Ripa di Meana ha confermato di aver gia' stipulato un compremesso di vendita subito prima di Natale 'L'ostinazione con cui Ripa di Meana ha rifiutato e rifiuta di portare al voto l'associazione - afferma il coordiamento delle sezioni autoconvocate - la sua caparbia volonta' di vendere nonostante la richiesta della base di discutere i provvedimenti per il risanamento finanziario di Italia Nostra ci fa sentire estranei a questa situazione: questa non e' Italia Nostra. Cosa vuole questa presidenza? Qual e' il progetto per il futuro? Dov'e' la democrazia? Perche' vendere la villa senza aver portato in fondo il programma di rilancio intrapreso dalla precedente gestione? E' vero, c'era una crisi finanzaria, che stavamo affrontando in modo moderno e senza traumi. Ora, dopo sei mesi di immobilismo di questa dirigenza la crisi ovviamente si era aggravata. Ma la soluzione scelta e' la piu' ambigua e sbagliata e il metodo antidemocratico con cui la si e' perseguita mi sconcerta enormemente". Le sezioni stanno organizzando la loro protesta: chiedono che la democrazia venga restaurata nell' associazione e che venga istituito un confronto diretto per poter votare un nuovo consiglio direttivo, Centinaia di firme sono gia' state raccolte tra i soci per poter imporre la convocazione del Congresso ad una dirigenza che rifiuta il contronto. Italia Nostra coordinamento sezioni autoconvocate nanni riccobono 3286195061