"C'e' la delega per riscrivere la normativa ambientale e la devastante ricaduta sul territorio del terzo condono edilizio. Parallelamente si e' assistito impotenti all'indebolimento delle strutture pubbliche di tutela e controllo in campo ambientale, mentre ha preso corpo l'idea sciagurata di risanare i conti dello Stato mettendo in vendita i beni culturali e paesaggistici ed e' ricomparsa all'ultimo minuto la svendita delle spiagge. Un 2005 segnato da un stato dell'ambiente profondamente in rosso". Lo dice Legambiente, ma lo confermano i numeri: "nell'anno appena trascorso - rileva l'associazione ambientalista che sul sito web traccia un bilancio dell'anno appena trascorso - sono stati registrati dalle forze dell'ordine ben 3 illeciti ambientali ogni ora. Se in passato, insomma, non sempre si e' fatto bene, oggi, quando la sensibilita' ambientale e' piu' spiccata e non mancano gli strumenti anche culturali per appaiare sviluppo a ambiente, si rischia di fare peggio". Ecco i numeri: "in questo ultimo anno in Italia sono aumentati tutti i fenomeni di illegalita' ambientale ( gia' 32 nel 2003). Gli illeciti ambientali accertati dalle forze dell'ordine nel corso del 2004 sono stati 25.469 (tre ogni ora), un dato sostanzialmente in linea con quello del 2003, quando le infrazioni accertate erano state 25.798; resta stabile il numero dei sequestri effettuati (8.656) e quello delle persone arrestate (158); cresce in maniera sensibile il numero delle persone denunciate: ben 21.707, con un incremento del 10,4 rispetto al 2003 (numeri che risentono senz'altro del maggiore impegno dedicato dalle forze dell'ordine contro fenomeni di particolare gravita', come il traffico illecito di rifiuti, che coinvolgono una pluralita' di soggetti). Per tracciare il quadro generale Legambiente prende volutamente in esame come primo paramentro il business delle Ecomafie, e cioe' "quella che si puo' tranquillamente definire la quinta industria italiana per fatturato (24.600.000.000 nel 2004; 30 rispetto al 2003), dopo Eni, Fiat, Enel e Telecom e prima addirittura di Tim, Finmeccanica, Pirelli, Erg e Edison. Ma quali sono i campi in cui il business degli affari in nero prolifica a colpi di milioni di Euro? l'abusivismo edilizio, tanto per cominciare. Una piaga purtroppo in continua crescita ( 3,6 nel 2004) e la causa principale e' sempre la stessa: il terzo, sciagurato, condono edilizio. Basta leggere i numeri di questa autentica piaga italiana per trovare immediate conferme: le nuove case abusive (al netto delle cosiddette trasformazioni d'uso rilevanti su costruzioni gia' esistenti) sono state 32.000 nello scorso anno, ovvero 3.000 in piu' rispetto al 2003, l'anno dell'impennata. Le stime, prudenziali, relative al 2005 indicano un ulteriore diluvio di cemento illegale: altre 32.000 nuove costruzioni abusive, accompagnate dalla sensazione di una "marea che continua a crescere". Le domande presentate per l'ultimo condono sono state i appena 120.000 per un incasso di 968 milioni di euro a fronte di ben 362.000 abusi dal 1994 a oggi su tutto il territorio nazionale, di cui 260.000 sono costruzioni destinate ad uso abitativo; sono aumentati i consumi di rifiuti (4,6 pro capite nel triennio 2000-2003).