"Finalmente si ragiona! Dopo la bocciatura dell'alta velocità ferroviaria sul Carso da parte della Commissione Speciale VIA del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, che ribadisce quanto più volte inutilmente affermato dal WWF , da altre associazioni e dai Verdi, finalmente la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia manda qualche segnale di uscita dal coma ambientale di questi anni hanno dichiarato Rossano Bibalo, Presidente Verdi Carso-Isontino e Maurizio Rozza, Responsabile ambiente e territorio della Federazione dei Verdi del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di segnali ancora tiepidi, confusi e contraddittori, anche alla luce dei decurtamenti senza precedenti dei fondi dedicati all'ambiente decisi nella recente finanziaria approvata dalla maggioranza consiliare regionale. Il succo del ravvedimento sul progetto, che prevedeva il "trapanamento" di tutto il Carso con tre gallerie per la realizzazione dell'alta velocità ferroviaria del Corridoio 5 nella tratta da Ronchi dei Legionari e Trieste, è che finalmente si riconosce che lo stesso è stato una forzatura in barba ad ogni forma condivisibile di pianificazione e gestione delle risorse ambientali , delle infrastrutture e dei fondi pubblici. Speriamo che la Giunta Regionale ora decida di recuperare il tempo prezioso perso a rincorrere faraonici progetti che vrebbero prodott masse enormi di appalti pubblici a scapito della realizzazione di interventi urgenti di ammodernamento della rete esistente. La linea Ronchi-Trieste oggi è utilizzata solo per il 50 circa della propria capacità; La linea Gorizia-Aidussina-Sesana-Villa Opicina dovrebbe essere raddoppiata ed elettrificata. Tratti della Monfalcone Trieste sono in frana. Come evidenziato più volte anche dal WWF, per dare al paese una rete ferroviaria moderna ed efficiente non bisogna sprecare risorse in progetti faraonici e distruttivi, che depauperano la casse dello Stato: per realizzare 1.500 km di linee ad AV (meno del 10 dell'intera rete ferroviaria) si programma di spendere 57 miliardi di euro. E' possibile ora rivedere tutto, utilizzando procedure trasparenti e partecipate. Tutte le parti devono sedersi senza pregiudizi e preconcetti ad un tavolo che anzitutto deve essere indipendente, tecnico, finalmente rispettoso delle norme europee sulla materia di tutela ambientale. Un tavolo che pensi - finalmente ed in tempi decenti - a dare a questa regione ed euroregione un sistema trasportistico pianificato, efficace, razionale, sostenibile".
Friuli Venezia Giulia. Verdi: il ravvedimento della Regione sul corridoio 5
La Commissione Speciale VIA del ministero dell'Ambiente ha bocciato l'alta velocità ferroviaria sul Carso. La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha finalmente iniziato a discutere del progetto, ma i segnali sono ancora tiepidi e contraddittori. Il progetto prevedeva il "trapanamento" del Carso con tre gallerie per l'alta velocità ferroviaria. La giunta regionale ora dovrebbe decidere di recuperare il tempo perso a rincorrere progetti faraonici e decidere di utilizzare procedure trasparenti e partecipate per rivedere il progetto.
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