A gennaio, nel centro storico, la chiesetta trecentesca di Sant'Antonio viene danneggiata dalle fiamme di un cumulo di rifiuti. I carabinieri recuperano numerosi libri antichi, sottratti alcuni anni fa da un sacerdote molfettese nella biblioteca diocesana. A marzo si procede allo smontaggio del pericolante arco settecentesco di villa Guarini sottoposto a vincolo ministeriale di tutela. Ad aprile per far spazio alle costruzioni moderne cade sotto i colpi delle ruspe la storica casina Monsignore. A maggio i ladri «visitano» il museo etnografico ed ignoti vandali sfregiano il monumento del Calvario con vernici spray. A dicembre la giunta municipale, contro i pareri di Prefettura e Soprintendenza, decide la variazione toponomastica di un tratto di via La Marina in via Caduti della Corazzata Roma ed appone una lapide commemorativa sulle mura di difesa «vincolate». I ladri penetrano nell'antica chiesetta di Santa Maria di Giano e asportano il pavimento di basole. Una nota lieta a luglio: un finanziamento ministeriale di 500 mila euro viene destinato per il restauro della storica villa Angelica, dove alloggiò Mussolini nella sua breve permanenza a Bisceglie.