Come previsto, è stata approvata ieri dalla giunta comunale di Torino la delibera con cui viene assegnato alla costituenda fondazione che si occuperà della gestione del patrimonio immobiliare olimpico dopo i Giochi il compito di garantire la copertura finanziaria al budget di previsione 2006 del Comitato organizzatore fino a un massimo di 41 milioni di euro, ovvero a quanto ammonta oggi il debito del Toroc. Come avverrà tutto ciò è presto detto: sarà venduto un terzo delle palazzine del villaggio atleti costruito all'interno degli ex Mercati generali. Introito previsto: 60 milioni. Il buco del Toroc è quindi ripianato, e il commissariamento non ci sarà? Lo diranno con chiarezza i revisori del bilancio del Toroc il 10 gennaio, perché il problema da risolvere è se un ente pubblico possa contribuire in una fondazione di natura privatistica qual è il comitato organizzatore di Torino 2006. Sempre ieri sono state presentate le modifiche alla viabilità di Torino durante le Olimpiadi. Muoversi non sarà difficile, ma bisognerà rispettare alcune regole ed essere a conoscenza dei limiti che le necessità di sicurezza imporranno a spettatori, cittadini e semplici curiosi. Per comunicarle al meglio il comune di Torino realizzerà una serie di dépliant che saranno distribuiti di volta in volta ai cittadini. Non solo, il comune contatterà anche direttamente al telefono di casa le famiglie residenti vicino agli impianti o agli altri luoghi olimpici per spiegare limitazioni al parcheggio o la chiusura di alcuni tratti stradali. In questo senso l'unica vera arteria vitale che non sarà percorribile sarà il sottopasso di corso Giambone, molto utile per chi arrivi in città da sud e ovest. Rimarranno invece valide le limitazioni della Ztl e delle targhe alterne. Per la famiglia olimpica composta da media, atleti e organizzazione abbiamo predisposto le corsie preferenziali olimpiche', ha spiegato l'assessore alla viabilità Maria Grazia Sestero ieri alla presentazione dei primi interventi. Si tratta dello stesso sistema utilizzato ad Atene che consentirà di collegare al meglio i siti olimpici tra loro. In generale, comunque, non ci saranno limitazioni alle circolazione né zone precluse, abbiamo lavorato per ridurre al minimo l'impatto', ha concluso la Sestero. Nonostante ciò, si è ribadito anche ieri l'invito a servirsi esclusivamente dei mezzi pubblici durante i Giochi, soprattutto per chi arriva da fuori città. Il Gtt (Gruppo torinese trasporti) potenzierà tutte le sue linee, ma soprattutto i collegamenti tra i siti di gara e gli 11 parcheggi di interscambio situati all'entrata della città e nei comuni dell'hinterland per chi arriva da fuori. In queste aree ci saranno 6.980 posti auto e solo i parcheggi di Stura e Caio Mario saranno a pagamento. Le linee 1-4-18 saranno in servizio 24 ore su 24, mentre altre 14 linee saranno attive 20 ore al giorno. Senza dimenticare che dal 4 febbraio entrerà poi in servizio il primo tratto della linea 1 della nuova metropolitana che collegherà Collegno a Porta Susa.
Fondazione ad hoc garantirà la copertura finanziaria al budget Toroc.Torino 2006, ok alla vendita di porzione del villaggio Moi
La giunta comunale di Torino ha approvato la delibera per assegnare la gestione del patrimonio immobiliare olimpico alla costituenda fondazione. La fondazione dovrà garantire la copertura finanziaria al budget del Comitato organizzatore fino a 41 milioni di euro. Il terzo delle palazzine del villaggio atleti verrà venduto per introito di 60 milioni. Il problema da risolvere è se un ente pubblico possa contribuire in una fondazione di natura privatistica. I revisori del bilancio del Toroc presenteranno i loro pareri il 10 gennaio. Le modifiche alla viabilità di Torino durante le Olimpiadi sono state presentate, con regole e limitazioni per spettatori, cittadini e curiosi.
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