In G.U. i tre dm con tutti i dettagli Operazione fondo immobiliare pubblico al via. Con tre distinti decreti ministeriali è infatti stata disciplinata nei minimi dettagli l'operazione volta a conferire a un fondo comune di investimento una parte degli immobili a uso non residenziale di proprietà dello stato e di altri enti pubblici non territoriali. Il sistema messo a punto dal governo prevede che gli immobili pubblici trasferiti al cosiddetto Fondo immobiliare patrimonio uno siano assegnati da quest'ultimo in locazione all'Agenzia del demanio, che, a propria volta, provvederà a assegnarli in uso ai soggetti pubblici che li utilizzavano prima del trasferimento. Il fondo, a sua volta, emetterà una serie di quote in favore del ministero dell'economia a fronte del pagamento del corrispettivo dovuto per il trasferimento degli immobili. Questo il contenuto di tre diversi decreti adottati lo scorso 23 dicembre rispettivamente dal ministero dell'economia e delle finanze (decreto operazione), da quest'ultimo di concerto con il ministero per i beni culturali (decreto di apporto) e da questi di concerto con il ministero del lavoro (decreto di trasferimento). I provvedimenti sono stati pubblicati sulla G. U. n. 302 del 29 dicembre. Il Fondo immobiliare patrimonio uno Il ministero dell'economia ha deciso di conferire gli immobili pubblici non residenziali al Fondo immobiliare patrimonio uno, gestito dalla Bnl fondi immobiliari sgr. Con i decreti del 23 dicembre scorso sono stati individuati gli immobili da conferire al Fondo e con la pubblicazione in G.U. dei decreti in questione, gli immobili pubblici individuati si intendono immediatamente trasferiti al Fondo, che ne assumerà la formale detenzione giuridica e il possesso materiale a partire dalla regolamentazione del collocamento delle quote che il Fondo stesso è tenuto a emettere nei confronti del ministero dell'economia a fronte del pagamento del corrispettivo derivante dal trasferimento degli immobili, sulla base del valore degli stessi. Il ruolo dell'Agenzia del demanio L'Agenzia del demanio è chiamata a stipulare appositi contratti di locazione con il Fondo patrimonio uno e a pagare il relativo canone. L'Agenzia è poi tenuta a concedere in uso ciascun immobile al soggetto pubblico che lo gestiva prima del trasferimento, sulla base dei canoni e delle condizioni indicate nei decreti. La durata dei contratti di locazione stipulati tra il Fondo e l'Agenzia è di nove anni, rinnovabili per un pari periodo di tempo, salvo disdetta. Gli immobili devono quindi essere utilizzati dagli enti pubblici conformemente all'uso al quale erano destinati in precedenza, con particolare riferimento alle materie igienica, sanitaria, di sicurezza, edilizia e urbanistica. Qualsiasi mutamento d'uso dovrà essere preventivamente autorizzato dal Fondo. La durata dell'assegnazione in uso è pari a quella prevista dal contratto di locazione tra l'Agenzia e il Fondo, ma gli enti pubblici assegnatari potranno recedere anticipatamente. Le regioni e gli altri enti pubblici territoriali sul cui territorio si trovano gli immobili conferiti al Fondo potranno deliberare l'acquisto di uno o più di essi per destinarli alle proprie finalità istituzionali